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ultimo
aggiornamento
26.01.06 14:21
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Autrice
di
canzoni
dal
genere
musicale
melodico,
pop-rock,
con
influssi
blues,
soul
e funky…
Il
suo
percorso
musicale
inizia
da
giovanissima
, partecipando
ad
un
concorso
regionale:
Volturnia
85,
interpretando
una
canzone
scritta
da
un
suo
amico
cantautore.
Da
sempre
Agnese
è
stata
amante
romantica
dell’arte,
della
bellezza,
dell’amicizia,
del
puro
sentimento…
della
Pace…
di
tutto
ciò
che
la
sua
sensibilità
le
suggeriva
di
seguire,
affinché
potesse
trarne
spunto,
ispirazione.
Già
in
tenera
età
e nei
primi
anni
della
sua
adolescenza,
cominciava
il
suo
percorso,
scrivendo
diari,
le
sue prime
poesie,
quelle
che
lei
ora
chiama
le
sue
Storie. Storie
di
Strada…
lungo
la
strada,
quelle
che
Agnese
canta
tuttora
quasi
a dimostrare
che
il
tempo
non
passa
o
forse
non
esiste…
poiché
è
un
limite,
una
condizione
dell’uomo
che
tende
a minimizzare
e a
spiegare
in modo
razionale
il
significato
dell’eternità…
oltre
il
tempo.
Ciò
che
conta
di
più
è
l’attimo
presente,
ogni
emozione
che
prova
a contatto
con
la
gente,
con
il
mondo,
la natura
e l’universo
attorno…
Tutto
ciò
lo
riversa
in
questi
testi,
in
queste
note
ogni
volta
che
si
immedesima
a interpretarle.
Maturando
una
discreta
conoscenza
musicale
attraverso
la
chitarra,
strumento
dei
cantastorie,
lei
comincia
a comporre
le
sue
prime
musiche
e trasformarle
in
canzoni
con
le
sue
parole
e poesie.
Ma
com’è
nata
in
lei
questa
capacità,
questa
inclinazione
verso
l’arte,
che
senz’altro
la
si
può
definire
dote
innata,
visto
che
da
sempre,
almeno
per
chi
ha
avuto
modo
di
conoscerla
da
vicino
e per
chi
invece
la
conosce
bene,
Agnese
possiede
in
se?
Lei
stessa
si
autodefinisce
una
sognatrice…
Sono
molte
le
scene
e le
storie
che
ha
sognato
e sogna
a occhi
aperti,
ma
tre
scene
tutt’ora
ricorda
a distanza di
anni,
con
una
certa
chiarezza
e che
forse
inconsciamente
hanno
condizionato
un
po’
tutta
la
sua
vita. La
prima:
quella
di
vedersi
sin
da
bambina
a cantare
su
un
palco
con
un
microfono…
La
seconda:
quella
di
una
figura
femminile,
una
giovane
cantautrice
americana,
che
con
la
chitarra
cantava
le sue
canzoni,
Joan
Baez,
appartenente
al
movimento
pacifista
del
68
insieme
a Bob
Dylan
&
C…
La
terza:
la
chitarra,
che
vide
in
mano
ad
un
ragazzo,
in
compagnia
di
amici,
che
di
passaggio
entrarono
in
una chiesa
nelle
prime
ore
di
una
mattinata
estiva
di
tanti
anni
or
sono,
ove
Agnese
si
trovava
insieme
alla
madre. Alla
vista
di
quella
scena,
in
particolare
di
quella
chitarra,
Agnese
provò
in
se
un
forte
senso
di
Felicità
e di Libertà,
che
la
liberava
in
quei
momenti
dallo
stato
di
frustrazione
che
sentiva
in
quel
periodo.
Tutto
il
giorno pensò
a quella
scena
avvertendo
in
se
una
fantastica
sensazione
da
Sogno…
un’
Intuito
che
le
suggeriva
di fare
anche
lei,
pur
non
sapendo
come,
visto
che
all’epoca
non
sapeva
ancora
suonare
la
chitarra
, la
stessa cosa
di
quel
ragazzo...
era
la
Libertà,
libera
espressione
dell’animo…
quella
che
lei
stava
cercando…
attraverso
il
suo
senso
di ricerca...
il
suo
chiedersi
e richiedersi
tanti
perché,
circa
il
significato
della
sua
esistenza
e della
vita
in generale...
di
tutto
ciò
che
le
accadeva
intorno,
bello
e brutto
che
sia…
il
significato
del
dolore,
della
sofferenza,
anche
sperimentata
sulla
propria
pelle
in
seguito
alla
morte
del
padre
in
tenera
età,
alla
scomparsa
prematura di
alcuni
suoi
carissimi
amici…
che
indicibilmente
l’aveva
provata
e segnata,
maturando
in
fretta
i suoi
anni…
la capacità
di
ricercare
e andare
oltre…
e oltre
ancora…
Tutte
queste
cose
ed
altre…
che
un
giorno
non
molto
lontano,
attraverso
la
chitarra
e le
sue
canzoni
riuscì
con forza
e determinazione
a tirare
fuori,
fino
a liberarsi
e a
fare
sprigionare
dall’
animo
quello
che
Lei
ora
chiama il
suo:
CANTO
LIBERO!
Ha
frequentato
cori
parrocchiali,
gruppi
e oratori
diocesani,
ove
spesso
venivano
organizzate
rassegne musicali
e recital. Da
lì
ha
sviluppato
la
sua
passione
per
il
canto. Frequentando
poi
le
prime
sale
di
registrazione,
grazie
all’aiuto
di
amici
e maestri
di
musica
e canto,
ha cominciato
poi
a maturare
e ad
educare
la
sua
voce,
apprendendo
le
tecniche
della
respirazione
e del controllo
voce.
Ma
grazie
anche
all’esercizio
quotidiano,
all’allenamento
autodidatta
e lungo
l’esperienza
degli anni,
spinta
dalla
voglia
di
migliorare
per
poter
dare
sempre
il
meglio
di
se,
Agnese
ha
acquistato
sempre
più padronanza
nell’interpretazione
dei
suoi
brani…
Ma
si
definisce
ancora
un’artista
di
strada…
perché
la
strada per
Lei
è
la
vera
scuola
di
apprendimento,
ove
si
matura
e si
migliora
sotto
ogni
punto
di
vista
e capacità artistica,
attraverso
l’esperienza
degli
anni…
La
Ginocchio
(altra
motivazione
che
la
rende
originale
ed
unica
è
proprio
quella
di
non
aver
voluto
mai cambiare
il
suo
nome
d’origine…),
ora
è
nel
pieno
della
maturità
dei
suoi
anni,
ciò
si
riflette
nei
suoi
testi
e nella
timbrica
vocale,
appartenente
alla
categoria
delle
voci
calde
e scure
(quelle
che
ci
ricordano
i cantanti
di musica
soul-gospel),
ha
acquistato
carattere
più
forte,
deciso,
espressivo,
più
maturo.
Le
note
che
partono
dalle
sue
corde
vocali
le trasforma
in
vibrazioni.
Spesso
le
sue
improvvisazioni,
quando
si
immedesima
a cantare
con
il
solo
strumento della
chitarra,
suscitano
forte
emozione
anche
da
parte
di
chi
la
ascolta
con
attenzione
la
prima
volta.
Agnese
però,
non
solo
ama
improvvisare
con
la
voce,
ma
da
tutto
il
corpo
si
libera
un
movimento
che l’accompagna,
un’energia
che
la
trasforma,
una
simbiosi,
per
cui
quando
canta
è
come
se
lei
entrasse
in un'altra
dimensione...
Altra
definizione
non
si
può
esprimere
se
non
che
questa
sua
espressione
è
il
risultato
e la
fusione
della
sua
arte,
sinonimo
della
bellezza
innata
che
possiede
in
se
e caratteristica
infine,
dei personaggi
particolarmente
sensibili
quale
Ella
è,
mitico
Fiore
di
un
giardino
stupendo
dagli
infiniti
e vasti
colori arcobaleno,
che
si
uniscono
in
armonia
fra
se…
“CANTO
surreale…
STELLA
in
un’
infinito
Universo…
che percorre
con
facilità
vertiginosa…
con
l’altezza
delle
vibrazioni
delle
sue
note…
senza
essere
consumata dal
tempo…
Personaggio
davvero
meraviglioso,
stupendo,
una
Goccia
nell’
OCEANO…
capace
di rigenerare
e rigenerarsi
attraverso
la
sensibilità,
l’effusione
e il
sentimento
del
CUORE…
fanciulla
che scruta
e studia
l’origine
ed
il
significato
delle
cose
e della
gente
che
la
circonda
e che
incontra…
che
vola come
una
farfalla
da
un
campo
all’altro…
per
andare
oltre
il
visibile
captando
l’invisibile…
e sprigionare
il
suo CANTO
LIBERO…
Piccola
e Grande
”AGNESE”
è
riuscita
ad
imporsi
con
la
sua
ARTE
contro
il
tempo
e a
scrivere
una
Pagina importante
per
la
sua
gente
e per
questa
Storia
che
va…
Agnese,
possiede
un
notevole
bagagliaio
artistico,
frutto
delle
molteplici
esperienze
fatte
frequentando
diversi ambienti
musicali
e artistici:
spettacolo,
televisione,
musica
di
strada…
cristiano-liturgica/sociale,
musica d’impegno,
fino
alla
musica
per
la
Pace,
in
cui
attualmente
è
impegnata
a concentrare
tutte
le
sue
energie. Amante
della
Pace
da
sempre,
Agnese
ora,
nella
sua
maturità
artistica
e interiore,
fa
della
sua
musica
un
mezzo,
un
veicolo
attraverso
cui
trasmettere
messaggi
a favore
della
Pace
e del
sociale.
E’
impegnata
nel
Movimento per
la
Pace,
la
Nonviolenza
contro
tutte
le
guerre
e le
mafie. |
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Srebrenica |
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"Un'urlo
si
è
udito
al
mondo..
Rachele
piange
i suoi
figli
e
non
vuole
essere
consolata
perchè
essi
non
sono
più!" |
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SREBRENICA...
Olocausto
sciagurata
scelta
dettata
dalla
mente
malvagia
l'avidità
del
potere
ti
ha
uccisa
SREBRENICA...
Genocidio
dell'Umanità:
la
Donna,
la
Madre
colpita
dalla
lancia
che
ha
trapassato il
Cuore,
ha
ferito e
ucciso i
figli
la
guerra
ha
stuprato
i Sogni
seminato
lutti
e morte
tinto
di
sangue
le
strade
e i
giorni
della
Storia.
SREBRENICA...
Olocausto
il
tempo
quì
impotente
cessa
il
battito
si
ferma,
come
a circondare
le
fosse
comuni
di
pietoso
sguardo,
ma
inutile
perchè
quelle
voci
sono
morte
e seppellite
nelle
tombe.
SREBRENICA...
I resti
si
ergono
come
vessillo ,
come
simbolo
e come
CONDANNA
di
una
tragedia
infinita
nella
funeste terra
ove
ogni
speranza
è
andata
persa...
spenta!
SREBRENICA...
Al
canto
degli
uccelli
in
festa
e delle
voci
dei fanciulli
ora
s'erge;
nel
vuoto e
nel
silenzio
solo
lamento e
pianto...
SREBRENICA...
Nella
memoria
di
chi
ha
vissuto
di
chi
ha
visto
ed
assistito
impietrito
al
più
sanguinoso
eccidio,
strage
e barbarie
della
storia
Una
Voce
di
CONDANNA
da
lontano
nel
silenzio
più
profondo
pare udire e
innalzarsi sempre
più:
SREBRENICA...
"E'
la Voce,
l'Urlo
e il
Canto
dell'Innocente
nel
deserto
di
questo
mondo
che
con
la
forza
della
Verità
grida:"GIUSTIZIA"
! Nel
nome
della
PACE
"
SREBRENICA...
Olocausto
e segno
dell'Umanità
i tuoi
fiori
non
sono
più
solo
ruvide
e fredde
pietre
coprono questa
terra
martoriata
e colpita
da
indicibile
dolore
e dalle
fiamme
dell'odio
devastatore
SREBRENICA...
Non
si
può
tacere
di
fronte
al
male
del
mondo.
Tu
segni
la
Storia
di
tutti
i tempi
come
esempio
e come
denuncia
per
richiamare
alla
realtà
della
ragione
l'umanità
corrotta
dal
potere
della
malvagità
SREBRENICA...
Memoria...
richiami
all'impegno
e alla
responsabilità
affinchè
mai
più
nella
Storia
si
ripeta
l'Olocausto
dell'umanità!
SREBRENICA...
Mai
più
guerre..
Pace,
Dialogo,
Nonviolenza,
Riconciliazione!
SREBRENICA...
Mai
più
violenze
nella
storia...
Pace,
Amore,
Giustizia,
Libertà!
Mai
più
guerre...
mai
più
olocausti...
SREBRENICA...
mai
più...
mai...;
PACE! |
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