La
Bosnia
Erzegovina
è
un
paese
che
risente
drammaticamente
ancora
oggi
delle
conseguenze
dello
spaventoso
conflitto
che
lo
ha
investito
tra
il
1992
e il
1995,

terzo
capitolo
delle
guerre
che
hanno
polverizzato
in
poco
più
di
un
decennio
lo
stato
federale
della
Jugoslavia.
Il
risultato,
sul
piano
geopolitico,
è
stata
la
creazione
di
singole
entità
autonome
o semiautonome,
come
la
Slovenia,
la
Croazia,
la
Repubblica
di
Serbia-Montenegro,
la
Macedonia,
il
Kossovo
e,
appunto,
la
Bosnia
Erzegovina:
stati
con
differenti
tassi
di
sviluppo
economico
e sociale,
in
alcuni
dei
quali
non
esistono
ancora
le
condizioni
minime
a garantire
l'avvento
di
istituzioni
democratiche.
Disoccupazione
alle
stelle,
criminalità
internazionale,
rischio
di
fondamentalismo
islamico,
profughi,
economia
a picco,
una
moneta
virtuale
e,
dunque,
priva
di
valore,
infrastrutture
danneggiate
e insufficienti,
una
ricostruzione
selvaggia,
una
situazione
politica
instabile
con
istituiti
di
governo
imposti
dalle
potenze
occidentali
(con
gli
accordi
di
Dayton
del
1995),
tensioni
etniche
e religiose
non
del
tutto
sopite,
povertà,
denutrizione,
analfabetismo
e un'aspettativa
della
vita
molto
inferiore
alla
media
europea
rendono
la
Bosnia
Erzegovina
un
paese
che
deve
fare
ancora
molta
strada
prima
di
raggiungere
una
stabilità
necessaria
a garantirle
un
futuro
democratico.
Oggigiorno
la
Bosnia
Erzegovina
è
di
fatto
divisa
nelle
tre
entità
etniche
(musulmana,
serba
e croata)
e l'unità
formale
viene
mantenuta
solo
grazie
a una
massiccia
presenza
militare
internazionale,
rappresentata
dallo
Sfor
(presenti
anche
truppe
italiane),
e a
un
flusso
di
aiuti
economici
(in
gran
parte
proveniente
da
molte
organizzazioni
non
governative),
indispensabili
per
soddisfare
i bisogni
primari
di
una
popolazione
stremata
dalle
conseguenze
del
conflitto.
La
Bosnia
è
praticamente
un
protettorato
internazionale
in
cui
un
Alto
Commissario
ha
la
facoltà
di
imporre
una
serie
di
sanzioni
alle
autorità
bosniache,
cosa
che
rende
incerto
il
futuro
di
questo
paese.
Questa
sezione
verrà
aggiornata
con
regolarità,
facendo
particolare
attenzione
alle
notizie,
alle
analisi
e ai
commenti
provenienti
dalla
carta
stampata
e dai
siti
internet
dedicati
alla
questione
balcanica.
Molto
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