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ultimo
aggiornamento
30.09.05 7:31
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 Le
Haut
représentant
international
réfléchit
à
la
destitution
de
hauts
fonctionnaires
du
Parti
démocratique
serbe
(SDS)
de
leurs
fonctions
au
sein
du
parti
et
des
organes
exécutifs
du
pouvoir
en
Bosnie-Herzégovine,
selon
les
confidences
d’un
officiel
de
haut
rang
de
la
communauté
internationale
publiées
dans
Nezavisne
Novine |
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«Le
Haut
représentant
considère
le
SDS
responsable
de
la
non
arrestation
des
personnes
inculpées
de
crimes
de
guerre,
en
premier
lieu
de
Radovan
Karadzic.
C’est
pourquoi
il
a pris
la
décision
de
geler
le
financement
public
du
SDS.
Comment
les
dirigeants
du
SDS
se
comporteront-ils,
tout
dépendra
s’il
y a
des
destitutions
ou
si
le
travail
de
ce
parti
est
interdit.
Il
est
certain
que
les
deux
options
sont
ouvertes»,
déclare
notre
interlocuteur.
Le
Haut
représentant
Paddy
Ashdown
a adressé
hier
un
appel
au
président
du
Parti
démocratique
serbe,
Dragan
Kalinic,
lui
demandant
de
fournir
pour
le
19
avril
prochain
un
bilan
financier
complet
du
SDS.
Ashdown
a déclaré,
samedi
3 avril
2004,
qu’il
avait
interdit
le
financement
du
SDS
sur
les
budgets
de
la
Bosnie-Herzégovine,
de
la
RS
et
des
communes
en
raison
de
l’absence
de
collaboration
avec
le
Tribunal
de
La
Haye
et
parce
qu’il
entretiendrait
des
liens
financiers
avec
son
fondateur,
Radovan
Karadzic.
Le
Haut
représentant
a exigé
de
Kalinic
de
porter
la
responsabilité
personnelle
de
l’exactitude
et
de
l’exhaustivité
du
bilan
financier.
« Dragan
Kalinic
est
le
président
du
SDS
et
par
conséquent
il
est
la
personne
la
plus
responsable
afin
d’assurer
la
rupture
des
liens
entre
ce
parti
et
les
inculpé
de
crimes
de
guerre.
Il
existe
des
indications
confirmant
que
le
SDS
continue
de
financer
et
d’aider
certains
inculpés,
j’attends
que
Kalinic
me
convainct
du
contraire »
a déclaré
Ashdown.
Dans
sa
déclaration,
le
Haut
représentant
international
Ashdown
précise
qu’il
examinera
la
possibilité
de
prendre
des
mesures
à
l’encontre
d’autres
partis
politiques
afin
d’assurer
la
pleine
coopération
avec
le
Tribunal
international.
Le
président
de
l’Assemblée
nationale
de
la
RS
et
le
chef
du
SDS,
Dragan
Kalinic,
a déclaré
pour
sa
part
que
le
bilan
financier
demandé
par
Ashdown
serait
prêt
pour
le
19
avril.
« On
verra
dans
le
bilan
qu’on
utilise
les
moyens
du
parti
dans
le
respect
de
ses
statuts,
de
son
programme
et
de
la
réglementation
légale »
a souligné
Kalinic
exprimant
la
crainte
qu’a
débuté
« uniquement
une
partie
du
scénario
futur »,
qui
pourrait
aboutir
réellement
à
l’interdiction
du
SDS.
Kalinic
a fait
cette
déclaration
un
jour
avant
que
Ashdown
ne
prenne
la
décision
de
demander
dans
un
délai
de
15
jours
le
bilan
financier
du
parti.
Il
a indiqué
que
la
décision
d’interdire
le
financement
public
du
SDS
et
l’accusation
porté
à
son
encontre
de
soutien
aux
inculpés
de
crimes
de
guerre
annonçait
vraisemblablement
l’interdiction
des
activités
du
SDS.
Il
a annoncé
une
réunion
de
la
direction
du
SDS
mardi
6 avril.
Son
point
de
vue
est
partagé
par
Dragan
Cavic,
président
de
la
RS
et
vice-président
du
SDS.
« Toute
action
politique
peut
être
l’objet
d’une
interdiction,
il
s’agit
tout
simplement
d’un
pays
sans
liberté »
a déclaré
Cavic.
Il
a ajouté
que
si
la
suspension
du
financement
du
SDS
sur
le
budget
de
la
RS
perdurait,
cela
représenterait
une
grossière
atteinte
à
la
convention
des
droits
de
l’homme.
« Si
cela
perdure,
le
SDS
cherchera
une
protection
judiciaire
en
dehors
de
la
Bosnie-Herzégovine.
L’interventionnisme
prend
des
dimensions
inquiétantes.
J’ai
le
sentiment
que
cela
n’en
est
pas
la
fin
et
que
cela
conduit
à
rien
de
bon »
a précisé
Cavic.
Il
estime
que
des
sanctions
sont
possibles
également
à
l’encontre
de
personnes
exerçant
des
fonctions
publiques
en
RS.
Il
a qualifié
de
« risible »
l’affirmation
selon
laquelle
le
SDS
finance
des
personnes
inculpées
par
le
TPIY,
soulignant
que
le
SDS
est
le
seul
parti
en
Bosnie-Herzégovine
ayant
un
alinéa
dans
ses
statuts
précisant
que
les
personnes
inculpées
de
crimes
de
guerre
ne
peuvent
être
membres
de
ce
parti.
Avant
de
prendre
sa
décision,
Ashdown
a rencontré,
vendredi
2 avril
au
soir,
Kalinic,
Cavic,
le
président
du
parti
du
progrès
démocratique
(PDP),
Mladen
Ivanic,
et
le
ministre
de
l’Intérieur
de
la
RS,
Zoran
Djeric.
Rien
n’a
filtré
de
cette
réunion
et
personne,
hormis
les
participants,
ne
sait
ce
qui
s’y
est
passé.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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Destituzione
o interdizione
del
Partito
Democratico
Serbo
- L'Alto
Rappresentante
penserebbe
alla
destituzione
degli
alti
funzionari
del
partito
Democratico
Serbo
(SDS)
dalle
loro
funzioni
in
seno
al
partito
e degli
organi
esecutivi
del
potere
in
Bosnia
Erzegovina,
secondo
le
confidenze
di
un
ufficiale
di
alto
rango
della
comunità
internazionale
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“L’Alto
rappresentante
considera
l’SDS
responsabile
del
mancato
arresto
delle
persone
incolpate
di
crimini
di
guerra,
in
primo
luogo
di
Radovan
Karadzic.
E’
per
questo
che
ha
preso
la
decisione
di
congelare
il
finanziamento
pubblico
dell’SDS.
In
che
modo
i
dirigenti
dell’SDS
si
comporteranno,
tutto
dipenderà
se
ci
saranno
delle
destituzioni
o
se
il
lavoro
di
questo
partito
sarà
proibito.
E’
certo
che
le
due
opzioni
sono
aperte”
dichiara
il
nostro
interlocutore.
L’Alto
rappresentante
Paddy
Ashdown
ha
indirizzato
ieri
un
appello
al
presidente
del
partito
democratico
serbo
Dragan
Kalinic,
chiedendogli
di
fornire
per
il
19
aprile
prossimo
un
bilancio
finanziario
completo
del
SDS.
Ashdown
ha
dichiarato,
sabato
3
aprile
2004,
che
aveva
proibito
il
finanziamento
dello
SDS
sui
fondi
della
Bosnia
Erzegovina,
della
RS
e
dei
comuni
in
ragione
dell’assenza
di
collaborazione
con
il
Tribunale
dell’Aja
e
del
fatto
che
il
partito
avrebbe
mantenuto
dei
legami
finanziari
col
suo
fondatore,
Radovan
Karadzic.
L’Alto
Rappresentante
ha
preteso
da
Kalinic
che
si
assumesse
la
responsabilità
personale
dell’esattezza
e
della
esaustività
del
bilancio
finanziario.
“Dragan
Kalinic
è
il
presidente
del
SDS
e
di
conseguenza
è
la
persona
più
responsabile
ai
fini
di
assicurare
la
rottura
dei
legami
tra
questo
partito
e
gli
accusati
dei
crimini
di
guerra.
Esistono
delle
indicazioni
che
confermano
che
lo
SDS
continua
a
finanziare
ed
aiutare
certi
accusati,
aspetto
che
Kalinic
mi
convinca
del
contrario”
ha
dichiarato
Ashdown.
Nella
sua
dichiarazione,
l’Alto
rappresentante
internazionale
Ashdown
precisa
che
esaminerà
la
possibilità
di
prendere
delle
misure
in
contrasto
con
gli
altri
partiti
politici
per
assicurare
la
piena
cooperazione
con
il
Tribunale
internazionale.
Il
presidente
dell’Assemblea
nazionale
della
RS
e
capo
dello
SDS,
Dragan
Kalinic,
ha
dichiarato
da
parte
sua
che
il
bilancio
finanziario
chiesto
da
Ashdown
sarebbe
stato
pronto
per
il19
aprile.
“Si
vedrà
nel
bilancio
che
si
utilizzano
i
mezzi
del
partito
nel
rispetto
del
suo
statuto,
del
suo
programma
e
della
regolamentazione
legale”
ha
sottolineato
Kalinic
esprimendo
il
timore
che
sia
iniziata
“unicamente
una
parte
del
futuro
scenario”
che
potrebbe
arrivare
in
realtà
all’interdizione
dello
SDS.
Kalinic
ha
fatto
questa
dichiarazione
un
giorno
prima
che
Ashdown
prendesse
la
decisione
di
chiedere
con
una
proroga
di
15
giorni
il
bilancio
finanziario
del
partito.
Ha
indicato
che
la
decisione
di
interdire
il
finanziamento
pubblico
dello
SDS
e
l’accusa
portata
contro
di
lui
di
sostegno
agli
accusati
di
crimini
di
guerra
annunciava
verosimilmente
l’interdizione
delle
attività
dello
SDS.
Ha
annunciato
una
riunione
della
Direzione
dello
SDS
martedì
6
aprile.
Il
suo
punto
di
vista
è
condiviso
da
Dragan
Cavic,
presidente
della
RS
e
vicepresidente
dello
SDS.
”Ogni
azione
politica
può
essere
l’oggetto
di
un’interdizione,
si
tratta
molto
semplicemente
di
un
paese
senza
libertà”,
ha
dichiarato
Cavic.
Ha
aggiunto
che,
se
la
sospensione
del
finanziamento
dello
SDS
sul
bilancio
della
RS
perdurasse,
ciò
rappresenterebbe
un
grossolano
attentato
alla
convenzione
dei
diritti
umani.
“Se
questo
perdurerà,
lo
SDS
cercherà
una
protezione
giudiziaria
al
di
fuori
della
Bosnia
Erzegovina.
L’interventismo
assume
delle
dimensioni
inquietanti.
Ho
la
sensazione
che
questa
non
sia
la
fine
e
che
non
condurrà
a
niente
di
buono”
ha
precisato
Cavic.
Egli
ritiene
che
sono
parimenti
possibili
delle
sanzioni
contro
persone
che
esercitano
delle
funzioni
pubbliche
nella
RS.
Ha
qualificato
“ridicola”
l’affermazione
secondo
la
quale
lo
SDS
finanzia
persone
accusate
dal
TPI
sottolineando
che
lo
SDS
è
il
solo
partito
in
Bosnia
Erzegovina
che
abbia
un
comma
nel
suo
statuto
che
precisa
che
le
persone
incolpate
di
crimini
di
guerra
non
possano
essere
membri
di
questo
partito.
Prima
di
prendere
la
sua
decisione,
Ashdown
ha
incontrato
la
sera
di
venerdì
2
aprile
Kalincic,
Cavic,
il
presidente
del
partito
del
Progresso
Democratico
(PDP),
Mladen
Ivanic,
e
il
ministro
dell’Interno
della
RS
Zoran
Djeric.
Niente
è
filtrato
di
questa
riunione
e
nessuno,
eccetto
i
partecipanti,
sa
cosa
è
accaduto.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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©
2004
- M. Cubro
et
V.
Popovic

- 
traduzione
in
francese
del
Courrier
des
Balkans
traduzione
in
italiano
della
professoressa
Stefania
Sabatini
Morfini
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