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le courrier des balkans
 
Le Courrier des Balkans - 7 aprile 2004
di M. Cubro et V. Popovic ("Nezavisne Novine", 5 aprile 2004) -
[versione italiana]
 

ultimo aggiornamento
30.09.05 7:31

 
 
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destitution ou interdiction du parti démocratique serbe
 
Le Haut représentant international réfléchit à la destitution de hauts fonctionnaires du Parti démocratique serbe (SDS) de leurs fonctions au sein du parti et des organes exécutifs du pouvoir en Bosnie-Herzégovine, selon les confidences d’un officiel de haut rang de la communauté internationale publiées dans Nezavisne Novine
 
«Le Haut représentant considère le SDS responsable de la non arrestation des personnes inculpées de crimes de guerre, en premier lieu de Radovan Karadzic. C’est pourquoi il a pris la décision de geler le financement public du SDS. Comment les dirigeants du SDS se comporteront-ils, tout dépendra s’il y a des destitutions ou si le travail de ce parti est interdit. Il est certain que les deux options sont ouvertes», déclare notre interlocuteur.
Le Haut représentant Paddy Ashdown a adressé hier un appel au président du Parti démocratique serbe, Dragan Kalinic, lui demandant de fournir pour le 19 avril prochain un bilan financier complet du SDS.
Ashdown a déclaré, samedi 3 avril 2004, qu’il avait interdit le financement du SDS sur les budgets de la Bosnie-Herzégovine, de la RS et des communes en raison de l’absence de collaboration avec le Tribunal de La Haye et parce qu’il entretiendrait des liens financiers avec son fondateur, Radovan Karadzic. Le Haut représentant a exigé de Kalinic de porter la responsabilité personnelle de l’exactitude et de l’exhaustivité du bilan financier.
« Dragan Kalinic est le président du SDS et par conséquent il est la personne la plus responsable afin d’assurer la rupture des liens entre ce parti et les inculpé de crimes de guerre. Il existe des indications confirmant que le SDS continue de financer et d’aider certains inculpés, j’attends que Kalinic me convainct du contraire » a déclaré Ashdown.
Dans sa déclaration, le Haut représentant international Ashdown précise qu’il examinera la possibilité de prendre des mesures à l’encontre d’autres partis politiques afin d’assurer la pleine coopération avec le Tribunal international.
Le président de l’Assemblée nationale de la RS et le chef du SDS, Dragan Kalinic, a déclaré pour sa part que le bilan financier demandé par Ashdown serait prêt pour le 19 avril.
« On verra dans le bilan qu’on utilise les moyens du parti dans le respect de ses statuts, de son programme et de la réglementation légale » a souligné Kalinic exprimant la crainte qu’a débuté « uniquement une partie du scénario futur », qui pourrait aboutir réellement à l’interdiction du SDS.
Kalinic a fait cette déclaration un jour avant que Ashdown ne prenne la décision de demander dans un délai de 15 jours le bilan financier du parti. Il a indiqué que la décision d’interdire le financement public du SDS et l’accusation porté à son encontre de soutien aux inculpés de crimes de guerre annonçait vraisemblablement l’interdiction des activités du SDS. Il a annoncé une réunion de la direction du SDS mardi 6 avril. Son point de vue est partagé par Dragan Cavic, président de la RS et vice-président du SDS.
« Toute action politique peut être l’objet d’une interdiction, il s’agit tout simplement d’un pays sans liberté » a déclaré Cavic.
Il a ajouté que si la suspension du financement du SDS sur le budget de la RS perdurait, cela représenterait une grossière atteinte à la convention des droits de l’homme.
« Si cela perdure, le SDS cherchera une protection judiciaire en dehors de la Bosnie-Herzégovine. L’interventionnisme prend des dimensions inquiétantes. J’ai le sentiment que cela n’en est pas la fin et que cela conduit à rien de bon » a précisé Cavic. Il estime que des sanctions sont possibles également à l’encontre de personnes exerçant des fonctions publiques en RS.
Il a qualifié de « risible » l’affirmation selon laquelle le SDS finance des personnes inculpées par le TPIY, soulignant que le SDS est le seul parti en Bosnie-Herzégovine ayant un alinéa dans ses statuts précisant que les personnes inculpées de crimes de guerre ne peuvent être membres de ce parti.
Avant de prendre sa décision, Ashdown a rencontré, vendredi 2 avril au soir, Kalinic, Cavic, le président du parti du progrès démocratique (PDP), Mladen Ivanic, et le ministre de l’Intérieur de la RS, Zoran Djeric.
Rien n’a filtré de cette réunion et personne, hormis les participants, ne sait ce qui s’y est passé.
(autorizzazione alla riproduzione concessa)
 
Destituzione o interdizione del Partito Democratico Serbo - L'Alto Rappresentante penserebbe alla destituzione degli alti funzionari del partito Democratico Serbo (SDS) dalle loro funzioni in seno al partito e degli organi esecutivi del potere in Bosnia Erzegovina, secondo le confidenze di un ufficiale di alto rango della comunità internazionale
 

“L’Alto rappresentante considera l’SDS responsabile del mancato arresto delle persone incolpate di crimini di guerra, in primo luogo di Radovan Karadzic. E’ per questo che ha preso la decisione di congelare il finanziamento pubblico dell’SDS. In che modo i dirigenti dell’SDS si comporteranno, tutto dipenderà se ci saranno delle destituzioni o se il lavoro di questo partito sarà proibito. E’ certo che le due opzioni sono aperte” dichiara il nostro interlocutore.
L’Alto rappresentante Paddy Ashdown ha indirizzato ieri un appello al presidente del partito democratico serbo Dragan Kalinic, chiedendogli di fornire per il 19 aprile prossimo un bilancio finanziario completo del SDS.
Ashdown ha dichiarato, sabato 3 aprile 2004, che aveva proibito il finanziamento dello SDS sui fondi della Bosnia Erzegovina, della RS e dei comuni in ragione dell’assenza di collaborazione con il Tribunale dell’Aja e del fatto che il partito avrebbe mantenuto dei legami finanziari col suo fondatore, Radovan Karadzic. L’Alto Rappresentante ha preteso da Kalinic che si assumesse la responsabilità personale dell’esattezza e della esaustività del bilancio finanziario.
“Dragan Kalinic è il presidente del SDS e di conseguenza è la persona più responsabile ai fini di assicurare la rottura dei legami tra questo partito e gli accusati dei crimini di guerra. Esistono delle indicazioni che confermano che lo SDS continua a finanziare ed aiutare certi accusati, aspetto che Kalinic mi convinca del contrario” ha dichiarato Ashdown.
Nella sua dichiarazione, l’Alto rappresentante internazionale Ashdown precisa che esaminerà la possibilità di prendere delle misure in contrasto con gli altri partiti politici per assicurare la piena cooperazione con il Tribunale internazionale.
Il presidente dell’Assemblea nazionale della RS e capo dello SDS, Dragan Kalinic, ha dichiarato da parte sua che il bilancio finanziario chiesto da Ashdown sarebbe stato pronto per il19 aprile.
“Si vedrà nel bilancio che si utilizzano i mezzi del partito nel rispetto del suo statuto, del suo programma e della regolamentazione legale” ha sottolineato Kalinic esprimendo il timore che sia iniziata “unicamente una parte del futuro scenario” che potrebbe arrivare in realtà all’interdizione dello SDS.
Kalinic ha fatto questa dichiarazione un giorno prima che Ashdown prendesse la decisione di chiedere con una proroga di 15 giorni il bilancio finanziario del partito. Ha indicato che la decisione di interdire il finanziamento pubblico dello SDS e l’accusa portata contro di lui di sostegno agli accusati di crimini di guerra annunciava verosimilmente l’interdizione delle attività dello SDS. Ha annunciato una riunione della Direzione dello SDS martedì 6 aprile. Il suo punto di vista è condiviso da Dragan Cavic, presidente della RS e vicepresidente dello SDS.
”Ogni azione politica può essere l’oggetto di un’interdizione, si tratta molto semplicemente di un paese senza libertà”, ha dichiarato Cavic.
Ha aggiunto che, se la sospensione del finanziamento dello SDS sul bilancio della RS perdurasse, ciò rappresenterebbe un grossolano attentato alla convenzione dei diritti umani.
“Se questo perdurerà, lo SDS cercherà una protezione giudiziaria al di fuori della Bosnia Erzegovina. L’interventismo assume delle dimensioni inquietanti. Ho la sensazione che questa non sia la fine e che non condurrà a niente di buono” ha precisato Cavic. Egli ritiene che sono parimenti possibili delle sanzioni contro persone che esercitano delle funzioni pubbliche nella RS. Ha qualificato “ridicola” l’affermazione secondo la quale lo SDS finanzia persone accusate dal TPI sottolineando che lo SDS è il solo partito in Bosnia Erzegovina che abbia un comma nel suo statuto che precisa che le persone incolpate di crimini di guerra non possano essere membri di questo partito.
Prima di prendere la sua decisione, Ashdown ha incontrato la sera di venerdì 2 aprile Kalincic, Cavic, il presidente del partito del Progresso Democratico (PDP), Mladen Ivanic, e il ministro dell’Interno della RS Zoran Djeric.
Niente è filtrato di questa riunione e nessuno, eccetto i partecipanti, sa cosa è accaduto.
(autorizzazione alla riproduzione concessa)

 
© 2004 - M. Cubro et V. Popovic
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traduzione in francese del Courrier des Balkans
traduzione in italiano della professoressa Stefania Sabatini Morfini
 
 
 
 
 
 
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