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le courrier des balkans
 
Le Courrier des Balkans - 08 aprile 2004
dell'"Association Sarajevo", 07 aprile 2004 -
[versione italiana]
 

ultimo aggiornamento
23.05.07 10:01

 
 
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Republika Srpska: critique ouverte du Haut-Représentant
 
Le Haut-Représentant, Paddy Ashdown déclare pour la première fois que la Republika Srpska, qui s’oppose aux accords de Dayton, constitue le principal obstacle à un avenir meilleur en Bosnie. Cette critique de la RS par la communauté internationale est saluée par le quotidien Oslobodenje et les ambassadeurs des pays de l’UE
 
Paddy Ashdown, Haut représentant de la Communauté Internationale en Bosnie-Herzégovine a déclaré aux journalistes, le 5 avril, que la Republika Srpska constituait le principal obstacle pour l’avenir de la Bosnie-Herzégovine. C’est la première fois que le Haut représentant met directement en cause la RS elle-même. En effet, il se bornait jusqu’à présent à critiquer tel ou tel fonctionnaire ou, comme il l’a fait il y a quelques jours, le parti nationaliste SDS lui-même. Il a ajouté que la RS s’opposait toujours à remplir cinq des six conditions indispensables au rapprochement avec l’UE et l’OTAN et a souligné que c’était là que se situait l’avenir de la Bosnie. Ashdown a également accusé la RS d’entraver en partie la mise en œuvre des accords de Dayton, en refusant par exemple, d’adopter une loi proclamant la radio-télévision de BiH service public. « Je suis ici pour protéger la loi qui garantit l’existence de la RS, mais cette entité a aussi le devoir de respecter l’ensemble de la législation », a-t-il déclaré.
Les ambassadeurs des pays membres de l’UE ont affirmé pour leur part, après avoir reçu les représentants de la RS, que celle-ci n’avait toujours pas rempli ses obligations vis-à-vis de l’UE et de l’OTAN et, en premier lieu, la coopération avec le TPI, ce qui, selon eux, empêche la Bosnie-Herzégovine de se rapprocher de l’UE.
Selon l’agence de presse Onasa, Paddy Ashdown aurait également déclaré que « certains éléments, en RS, entretenaient toujours des liens financiers avec les criminels de guerre ». Ashdown a donné quinze jours à Dragan Kalinic, président du parti du SDS, pour présenter un rapport complet sur la gestion financière de ce parti.
Dans son éditorial du 6.04.04, le quotidien Oslobodjenje salue la position du Haut Représentant, ajoutant que les nationalistes « l’ont toujours trompé, comme ils trompent leurs électeurs ». Ce journal estime néanmoins que la seule mesure susceptible de faire fléchir les partis nationalistes serait de « limiter de manière radicale leur pouvoir politique, les éloigner du pouvoir, ou même de déclarer illicite toute organisation ou activités s’inspirant du nationalisme ».
(autorizzazione alla riproduzione concessa)
 
Republika Srpska: critica aperta da parte dell'Alto Rappresentante - l'Alto Rappresentante, Paddy Ashdown, dichiara per la prima volta che la Republika Srpska, che si oppone agli accordi di Dayton, costituisce il principale ostacolo a un avvenire migliore in Bosnia
 

Paddy Ashdown, Alto Rappresentante della Comunità Internazionale in Bosnia Erzegovina, ha dichiarato ai giornalisti, il 5 aprile, che la Republika Srpska costituiva il principale ostacolo per l’avvenire della Bosnia Erzegovina. E’ la prima volta che l’Alto Rappresentante mette direttamente in causa la RS stessa. Infatti, si limitava fino ad ora a criticare questo o quel funzionario, o, come ha fatto qualche giorno fa, il Partito nazionalista SDS stesso. Ha aggiunto che la RS si opponeva sempre a rispettare cinque delle sei condizioni indispensabili al riavvicinamento con la UE e la Nato ed ha sottolineato che era lì che si situava l’avvenire della Bosnia. Ashdown ha ugualmente accusato la RS di ostacolare in parte la messa in opera degli accordi di Dayton, rifiutando per esempio, di adottare una legge che proclamava servizio pubblico la radio televisione di BiH.
“Sono qui per proteggere la legge che garantisce l’esistenza della RS, ma questa entità ha anche il dovere di rispettare la legislazione”, ha dichiarato.
Gli ambasciatori dei Paesi membri della UE hanno affermato da parte loro, dopo aver ricevuto i rappresentanti della RS, che questa non aveva sempre adempiuto ai suoi obblighi nei confronti della UE e della NATO e, in primo luogo, la cooperazione con il TPI, ciò che, secondo loro, impedisce alla Bosnia Erzegovina, di avvicinarsi alla UE.
Secondo l’agenzia di stampa Onasa, Paddy Ashdown avrebbe ugualmente dichiarato che “certi elementi in RS mantenevano sempre dei legami finanziari con i criminali di guerra”.
Ashdown ha dato 15 giorni a Dragan Kalinic, presidente del partito SDS per presentare un rapporto completo sulla gestione finanziaria di questo partito.
Nel suo editoriale del 6.04.04, il quotidiano Oslobodjenje saluta la posizione dell’Alto Rappresentante, aggiungendo che i nazionalisti “l’hanno sempre ingannato, come ingannano i loro elettori”. Questo giornale stima tuttavia che la sola misura suscettibile di far flettere i partiti nazionalisti sarebbe di “limitare in maniera radicale il loro potere politico, allontanarli dal potere, o anche dichiarare illecita ogni organizzazione o attività che si ispiri al nazionalismo”.
(autorizzazione alla riproduzione concessa)

 
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traduzione in francese del Courrier des Balkans
traduzione in italiano della professoressa Stefania Sabatini Morfini
 
 
 
 
 
 
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