.. .. edizione del

.. ....

testata e logo di Macondo Tre
counter adozioni
 
le courrier des balkans
 
Le Courrier des Balkans - 13 aprile 2004
dell'"Association Sarajevo", 10 aprile 2004 -
[versione italiana]
 

ultimo aggiornamento
30.09.05 7:31

 
 
canali
happrofondimenti
 
 

des troupes européennes pour remplacer la SFOR
 
Une force militaire européenne constituée de 7000 hommes devrait prendre le relais dela SFOR d’ici la fin de l’année 2004. La SFOR continuera néanmoins à s’occuper des criminels de guerre, même si pour Carla Del Ponte, les militaires français de la SFOR situés dans la zone abritant Karadzic manquent d’efficacité
 
A l’issue de la réunion informelle des ministres de la défense des pays de l’U.E. tenue le 6 avril, Javier Solana, « chef » de la diplomatie européenne, a donné des informations concernant la translation prochaine des pouvoirs de la SFOR à une force militaire européenne.
La définition précise de la mission devrait intervenir à la fin de ce mois et le processus de sa mise en place s’enclencher après le sommet de l’OTAN à Istanbul en juin, pour s’achever à la fin de l’année. Il est prévu que cette force comportera 7000 militaires qui remplaceront les 12000 de la SFOR, sous commandement de l’OTAN, qui stationnent actuellement en Bosnie-Herzégovine. L’U.E. avait déjà mis en place, le 1er janvier 2003, une police de 500 membres, en substitution des 1500 policiers des Nations Unies.
Il est prévu que l’OTAN maintiendra un dispositif de 300 soldats commandés par un général américain, pour assister les autorités bosniennes sur les questions de défense et continuer la recherche des criminels de guerre inculpés par le TPI.
Sur ce dernier point, un porte-parole de la SFOR, a précisé que celle-ci avait procédé, en tout, à l’arrestation de 23 suspects, auxquels il manque, bien entendu, les deux principaux, Mladic et Karadzic. Après le récent échec de l’opération montée contre ce dernier, il a critiqué la passivité à agir des autorités de Bosnie-Herzégovine, surtout celles de la Republika Srpska, qui n’ont mis la main sur aucun présumé criminel depuis la fin de la guerre.
Après avoir rendu une visite-surprise au général américain commandant le SFOR, à Sarajevo, Carla Del Ponte a rencontré le 7 avril, à Paris, la ministre de la défense Michèle Alliot-Marie qu’elle a dû entretenir de ces irritants problèmes. On sait que les militaires français de la SFOR occupent une place prééminente dans la zone de Bosnie où circule, apparemment sans trop de peine, Karadzic.
(autorizzazione alla riproduzione concessa)
 
Truppe europee per rimpiazzare la Sfor - Una forza militare europea costituita da 7.000 uomini dovrebbe prendere il posto della Sfor da ora alla fine del 2004. La Sfor continuerà tuttavia a occuparsi dei criminali di guerra, anche se per Carla Del Ponte i militari francesi della Sfor dislocati nelle zone che ospitano presumibilmente Radovan Karadzic non sono molto efficaci
 

Secondo il risultato della riunione informale dei ministri della difesa della UE tenuta il 6 aprile, Javier Solana, “capo” della diplomazia europea, ha dato delle informazioni riguardanti la prossima traslazione dei poteri della SFOR ad una forza militare europea.
La definizione precisa della missione dovrebbe avviarsi alla fine di questo mese e il processo della sua messa in opera collegarsi dopo il vertice della Nato a Istanbul in giugno per terminare alla fine dell’anno. E’ prevista che questa forza comporti 7.000 militari che sostituiranno i 12.000 della SFOR, sotto il comando della Nato, che attualmente stazionano in Bosnia Erzegovina. La UE aveva già messo in opera, il 1° gennaio 2003, una polizia di 500 unità in sostituzione dei 1.500 poliziotti delle Nazioni Unite.
E’ previsto che la Nato mantenga un dispositivo di 300 soldati comandati da un generale americano, per assistere le autorità bosniache sulle questioni della difesa e continuare la ricerca dei criminali di guerra incolpati dal TPI.
Su questo ultimo punto, un portavoce della SFOR, ha precisato che questa aveva proceduto in tutto all’arresto di 23 sospetti, ai quali mancano, beninteso, i due principali, Mladic e Karadzic. Dopo il recente scacco dell’operazione montata contro quest’ultimo, ha criticato la passività nell’agire delle autorità della Bosnia Erzegovina, soprattutto quelle della Republika Srpska, che dalla fine della guerra non hanno messo le mani su nessun presunto criminale.
Dopo aver fatto una visita a sorpresa al generale americano comandante della SFOR, a Sarajevo, Carla del Ponte ha incontrato il 7 aprile il Ministro delle difesa, signora Michèle Alliot-Marie, che ha dovuto intrattenere su questi irritanti problemi. Si sa che i soldati francesi della SFOR occupano un posto preminente della zona della Bosnia dove circola, apparentemente senza troppa fatica, Karadzic.
(autorizzazione alla riproduzione concessa)

 
© 2004 - Association Sarajevo
il logo di association sarajevo - copyright association sarajevo - il logo del courrier des balkans - copyright le courrier des balkans
traduzione in francese del Courrier des Balkans
traduzione in italiano della professoressa Stefania Sabatini Morfini
 
 
 
 
 
 
indirizzo e recapito telefonico
clicca qui per i credits e i copyright