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ultimo
aggiornamento
30.09.05 7:31
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 Une
force
militaire
européenne
constituée
de
7000
hommes
devrait
prendre
le
relais
dela
SFOR
d’ici
la
fin
de
l’année
2004.
La
SFOR
continuera
néanmoins
à
s’occuper
des
criminels
de
guerre,
même
si
pour
Carla
Del
Ponte,
les
militaires
français
de
la
SFOR
situés
dans
la
zone
abritant
Karadzic
manquent
d’efficacité |
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A
l’issue
de
la
réunion
informelle
des
ministres
de
la
défense
des
pays
de
l’U.E.
tenue
le
6 avril,
Javier
Solana,
« chef »
de
la
diplomatie
européenne,
a donné
des
informations
concernant
la
translation
prochaine
des
pouvoirs
de
la
SFOR
à
une
force
militaire
européenne.
La
définition
précise
de
la
mission
devrait
intervenir
à
la
fin
de
ce
mois
et
le
processus
de
sa
mise
en
place
s’enclencher
après
le
sommet
de
l’OTAN
à
Istanbul
en
juin,
pour
s’achever
à
la
fin
de
l’année.
Il
est
prévu
que
cette
force
comportera
7000
militaires
qui
remplaceront
les
12000
de
la
SFOR,
sous
commandement
de
l’OTAN,
qui
stationnent
actuellement
en
Bosnie-Herzégovine.
L’U.E.
avait
déjà
mis
en
place,
le
1er
janvier
2003,
une
police
de
500
membres,
en
substitution
des
1500
policiers
des
Nations
Unies.
Il
est
prévu
que
l’OTAN
maintiendra
un
dispositif
de
300
soldats
commandés
par
un
général
américain,
pour
assister
les
autorités
bosniennes
sur
les
questions
de
défense
et
continuer
la
recherche
des
criminels
de
guerre
inculpés
par
le
TPI.
Sur
ce
dernier
point,
un
porte-parole
de
la
SFOR,
a précisé
que
celle-ci
avait
procédé,
en
tout,
à
l’arrestation
de
23
suspects,
auxquels
il
manque,
bien
entendu,
les
deux
principaux,
Mladic
et
Karadzic.
Après
le
récent
échec
de
l’opération
montée
contre
ce
dernier,
il
a critiqué
la
passivité
à
agir
des
autorités
de
Bosnie-Herzégovine,
surtout
celles
de
la
Republika
Srpska,
qui
n’ont
mis
la
main
sur
aucun
présumé
criminel
depuis
la
fin
de
la
guerre.
Après
avoir
rendu
une
visite-surprise
au
général
américain
commandant
le
SFOR,
à
Sarajevo,
Carla
Del
Ponte
a rencontré
le
7 avril,
à
Paris,
la
ministre
de
la
défense
Michèle
Alliot-Marie
qu’elle
a dû
entretenir
de
ces
irritants
problèmes.
On
sait
que
les
militaires
français
de
la
SFOR
occupent
une
place
prééminente
dans
la
zone
de
Bosnie
où
circule,
apparemment
sans
trop
de
peine,
Karadzic.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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Truppe
europee
per
rimpiazzare
la
Sfor
- Una
forza
militare
europea
costituita
da
7.000
uomini
dovrebbe
prendere
il
posto
della
Sfor
da
ora
alla
fine
del
2004.
La
Sfor
continuerà
tuttavia
a occuparsi
dei
criminali
di
guerra,
anche
se
per
Carla
Del
Ponte
i militari
francesi
della
Sfor
dislocati
nelle
zone
che
ospitano
presumibilmente
Radovan
Karadzic
non
sono
molto
efficaci |
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Secondo
il
risultato
della
riunione
informale
dei
ministri
della
difesa
della
UE
tenuta
il
6
aprile,
Javier
Solana,
“capo”
della
diplomazia
europea,
ha
dato
delle
informazioni
riguardanti
la
prossima
traslazione
dei
poteri
della
SFOR
ad
una
forza
militare
europea.
La
definizione
precisa
della
missione
dovrebbe
avviarsi
alla
fine
di
questo
mese
e
il
processo
della
sua
messa
in
opera
collegarsi
dopo
il
vertice
della
Nato
a
Istanbul
in
giugno
per
terminare
alla
fine
dell’anno.
E’
prevista
che
questa
forza
comporti
7.000
militari
che
sostituiranno
i
12.000
della
SFOR,
sotto
il
comando
della
Nato,
che
attualmente
stazionano
in
Bosnia
Erzegovina.
La
UE
aveva
già
messo
in
opera,
il
1°
gennaio
2003,
una
polizia
di
500
unità
in
sostituzione
dei
1.500
poliziotti
delle
Nazioni
Unite.
E’
previsto
che
la
Nato
mantenga
un
dispositivo
di
300
soldati
comandati
da
un
generale
americano,
per
assistere
le
autorità
bosniache
sulle
questioni
della
difesa
e
continuare
la
ricerca
dei
criminali
di
guerra
incolpati
dal
TPI.
Su
questo
ultimo
punto,
un
portavoce
della
SFOR,
ha
precisato
che
questa
aveva
proceduto
in
tutto
all’arresto
di
23
sospetti,
ai
quali
mancano,
beninteso,
i
due
principali,
Mladic
e
Karadzic.
Dopo
il
recente
scacco
dell’operazione
montata
contro
quest’ultimo,
ha
criticato
la
passività
nell’agire
delle
autorità
della
Bosnia
Erzegovina,
soprattutto
quelle
della
Republika
Srpska,
che
dalla
fine
della
guerra
non
hanno
messo
le
mani
su
nessun
presunto
criminale.
Dopo
aver
fatto
una
visita
a
sorpresa
al
generale
americano
comandante
della
SFOR,
a
Sarajevo,
Carla
del
Ponte
ha
incontrato
il
7
aprile
il
Ministro
delle
difesa,
signora
Michèle
Alliot-Marie,
che
ha
dovuto
intrattenere
su
questi
irritanti
problemi.
Si
sa
che
i
soldati
francesi
della
SFOR
occupano
un
posto
preminente
della
zona
della
Bosnia
dove
circola,
apparentemente
senza
troppa
fatica,
Karadzic.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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©
2004
- Association
Sarajevo

- 
traduzione
in
francese
del
Courrier
des
Balkans
traduzione
in
italiano
della
professoressa
Stefania
Sabatini
Morfini
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