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ultimo
aggiornamento
03.05.07 9:57
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 Alors
que
les
Bosniaques
de
Srebrenica
ont
commencé
à
quitter
la
ville
et
ont
établi
un
camp
de
toile
à
Sarajevo,
les
responsables
politiques
bosniens
se
sont
réunis
avec
le
OHR.
Toute
idée
d’un
« statut
spécial »
pour
Srebrenica
demeure
exclue,
mais
un
Comité
de
coordination
pour
Srebrenica
devrait
gérer
des
aides
spéciales
afin
d’améliorer
les
conditions
de
vie
de
la
population.
Cette
demi-mesure
a peu
de
chances
de
satisfaire
les
protestataires. |
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Jeudi
26
avril,
le
Haut
Représentant
en
Bosnie-Herzégovine
Christian
Schwartz-Schilling,
le
Premier
ministre
de
l’État
Nikola
Spiric
et
les
Premiers
ministres
de
la
Fédération
de
la
Bosnie-Herzégovine
et
de
la
Republika
Srpska,
Nedzad
Brankovic
et
Milorad
Dodik,
sont
arrivés
à
un
accord
sur
la
formation
d’un
comité
de
coordination
pour
Srebrenica.
Une
liste
de
six
priorités
relatives
à
Srebrenica
à
été
élaborée
au
cours
de
cette
réunion,
qui
a eu
lieu
dans
l’Office
du
haut
représentant
à
Sarajevo.
« Il
s’agit
de
priorités
concernant
les
questions
législatives,
les
personnes
disparues,
les
bases
du
développement
économique,
de
la
sécurité
sociale
et
de
l’éducation »,
a précisé
Christian
Schwartz-Schilling.
Ce
Comité
de
coordination
pour
Srebrenica
surveillera
également
la
répartition
des
31
millions
de
marks
(15,5
millions
d’euros)
assurés
pour
la
ville
cette
année.
« La
communauté
internationale
a,
depuis
1996,
investi
dans
différents
projets
à
Srebrenica
67
millions
de
marks
(33,5
millions
d’euros),
dont
9 millions
de
marks
(4,5
millions
d’euros)
cette
année.
Le
gouvernement
de
Bosnie-Herzégovine
a assuré
31
millions
de
marks
(15,5
millions
d’euros),
dont
16
millions
de
marks
(8
millions
d’euros)
ont
été
versés
par
le
gouvernement
de
la
Republika
Srpska.
Le
Comité
de
coordination
commun
contrôlera
la
répartition
des
ces
moyens
financiers
selon
les
domaines
de
priorité »,
a-t-il
expliqué,
en
ajoutant
que
le
Comité
de
coordination
pour
Srebrenica
sera
constitué
de
représentants
de
tous
les
gouvernements
et
d’un
représentant
de
l’OHR.
Milorad
Dodik,
le
Premier
ministre
de
Republika
Srpska,
a reconnu
qu’il
n’y
avait
pas
de
résultats
visibles
des
investissements
effectués
jusqu’à
présent,
et
il
a ajouté
que
la
plupart
des
moyens
supplémentaires
provenant
du
budget
de
la
Republika
Srpska
seront
investis
dans
l’infrastructure.
« On
a assuré
4 millions
de
marks
(2
millions
d’euros)
pour
l’alimentation
des
ménages
en
électricité,
ce
qui
est
justement
l’une
des
priorités
sur
lesquels
insistent
les
habitants
de
Srebrenica »,
explique
Milorad
Dodik,
en
ajoutant
que
l’aide
dirigée
vers
Srebrenica
devait
profiter
à
tous
les
habitants
de
la
ville,
sans
tenir
compte
de
leur
appartenance
ethnique. « Il
faut
travailler
en
coordination,
pour
éviter
les
erreurs
d’investissement
à
l’avenir »,
a-t-il
souligné.
Il
a ajouté
que
son
gouvernement
comprenait
le
besoin
d’avoir
un
certain
nombre
de
représentants
des
Bosniaques
dans
les
services
publiques,
et
il
a rappelé
que
trois
Bosniaques
avaient
été
récemment
nommés
directeurs
adjoints
de
la
police
à
Srebrenica,
Bratunac
et
Vlasenica.
« Nous
souhaitons
que
la
vie
à
Srebrenica
se
normalise
et
qu’elle
améliore.
Toutefois,
nous
ne
sommes
pas
prêts
à
accepter
de
nouveaux
projets
politiques
relatifs
au
statut
de
la
ville »,
a conclu
le
Premier
ministre
de
Republika
Srpska.
Christian
Schwartz-Schilling
a précisé
qu’il
travaillerait
avec
les
associations
de
citoyens
de
Srebrenica
sur
l’amélioration
des
conditions
de
vie.
Les
gouvernements
des
deux
entités,
ainsi
que
le
Conseil
des
ministres
de
Bosnie-Herzégovine
examineront
prochainement
la
liste
des
priorités
pour
Srebrenica,
après
quoi
ils
discuteront
des
détails
de
la
mise
en
œuvre
de
ces
projets.
Pas
de
changement
de
« l’ordre
constitutionnel »
Le
Haut
Représentant
Christian
Schwartz-Schilling
a affirmé
que,
lors
de
la
dernière
réunion,
il
n’avait
pas
discuté
avec
les
représentants
du
gouvernement
de
la
Bosnie-Herzégovine
d’un
statut
spécial
pour
Srebrenica,
une
initiative
que
l’OHR
ne
peut
pas
soutenir.
Le
Premier
ministre
de
la
Fédération
de
Bosnie-Herzégovine,
Nedzad
Brankovic,
a ajouté
que
l’objectif
de
cette
réunion
n’était
pas
la
résolution
des
désaccords
politiques
relatifs
au
statut
de
Srebrenica.
Milorad
Dodik,
le
Premier
ministre
de
Republika
Srpska,
a insisté
sur
le
fait
qu’il
ne
changerait
pas
sa
position
à
l’égard
des
demandes
de
statut
spécial
de
Srebrenica,
et
qu’il
n’admettrait
pas
de
modifications
de
l’ordre
constitutionnel
dans
le
cas
de
Srebrenica.
Les
Premiers
ministres
des
deux
entités
ont
annoncé
une
nouvelle
réunion,
qui
aura
lieu
dans
la
première
moitié
du
mois
de
mai.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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|
Bosnia:
messun
statuto
speciale
per
Srebrenica
- Mentre
i bosgnacchi
di
Srebrenica
hanno
cominciato
ad
abbandonare
la
città
per
traserirsi
in
un
campo
di
tende
a Sarajevo,
i responsabili
politici
bosniaci
si
sono
riuniti
con
l'OHR.
Ogni
richiesta
di
uno
"statuto
speciale"
per
Srebrenica
è
stato
escluso,
ma
un
Comitato
di
coordinamento
per
Srebrenica
dovrà
elaborare
una
serie
di
aiuti
speciali
per
migliorare
le
condizioni
di
vita
della
popolazione.
Questa
misura
di
compromesso
ha
però
poche
chance
di
soddisfare
i protestatari. |
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Giovedì
26
aprile,
l'Alto
Rappresentante
in
Bosnia
Erzegovina
Christian
Schwartz-Schilling,
il
primo
ministro
dello
Stato
Nikola
Spiric
e
i
premiers
della
Federazione
della
Bosnia
Erzegovina
e
della
Republika
Srpska,
Nedzad
Brankovic
e
Milorad
Dodik,
sono
arrivati
a
un
accordo
sulla
formazione
di
un
comitato
di
coordinamento
per
Srebrenica.
Un
elenco
di
sei
priorità
relative
a
Srebrenica
è
stato
elaborato
nel
corso
di
questa
riunione,
che
si
è
svolta
nell'Ufficio
dell'Alto
Rappresentante
a
Sarajevo.
"Si
tratta
di
priorità
che
riguardano
le
questioni
legislative,
le
persone
scomparse,
le
basi
dello
sviluppo
economico,
della
sicurezza
sociale
e
dell'istruzione",
ha
precisato
Christian
Schwartz-Schilling.
Questo
Comitato
di
coordinamento
per
Srebrenica
sorveglierà
anche
la
ripartizione
di
31
milioni
di
marchi
(15,5
milioni
di
euro)
garantiti
per
la
città
questo
anno.
"La
Comunità
internazionale,
dal
1996,
ha
investito
in
vari
progetti
a
Srebrenica
67
milioni
di
marchi
(33,5
milioni
di
euro),
di
cui
9
milioni
di
marchi
(4,5
milioni
di
euro)
quest'anno."
Il
governo
della
Bosnia
Erzegovina
ha
garantito
31
milioni
di
marchi
(15,5
milioni
di
euro),
di
cui
16
milioni
di
marchi
(8
milioni
di
euro)
sono
stati
versati
dal
governo
della
Republika
Srpska.
Il
Comitato
di
coordinamento
comune
controllerà
la
ripartizione
dei
questi
mezzi
finanziari
secondo
i
settori
di
priorità
",
ha
spiegato,
aggiungendo
che
il
Comitato
di
coordinamento
per
Srebrenica
sarà
costituito
da
rappresentanti
di
tutti
i
governi
e
di
un
rappresentante
della
OHR."
Milorad
Dodik,
primo
ministro
della
Republika
Srpska,
ha
riconosciuto
che
non
ci
sono
stati
risultati
apprezzabili
a
fronte
degli
investimenti
effettuati
fino
ad
oggi,
e
ha
aggiunto
che
la
maggior
parte
dei
mezzi
supplementari
che
provengono
dal
bilancio
della
Republika
Srpska
sarà
investita
nell'infrastruttura.
"Si
sono
garantiti
4
milioni
di
marchi
(2
milioni
di
euro)
per
il
collegamento
delle
famiglie
alla
rete
elettrica,
una
delle
priorità
sulle
quali
insistono
gli
abitanti
di
Srebrenica",
spiega
Milorad
Dodik,
aggiungendo
che
l'aiuto
diretto
verso
Srebrenica
dovrà
andare
a
vantaggio
di
tutti
gli
abitanti
della
città,
senza
tenere
conto
della
loro
appartenenza
etnica.
"Occorre
lavorare
in
coordinamento,
per
evitare
gli
errori
d'investimento
nel
futuro",
ha
sottolineato.
Ha
aggiunto
che
il
suo
governo
comprende
la
necessità
di
avere
un
certo
numero
di
rappresentanti
dei
bosgnacchi
nei
servizi
pubbliche,
e
ha
ricordato
che
tre
bosgnacchi
sono
stati
recentemente
nominati
direttori
aggiunti
della
polizia
a
Srebrenica,
Bratunac
e
Vlasenica.
"Auspichiamo
che
la
vita
a
Srebrenica
si
standardizzi
e
che
migliori."
Tuttavia,
non
siamo
pronti
ad
accettare
nuovi
progetti
politici
relativi
allo
statuto
della
città
",
ha
concluso
il
primo
ministro
della
Republika
Srpska.
Christian
Schwartz-Schilling
ha
precisato
che
lavorerà
con
le
associazioni
di
cittadini
di
Srebrenica
sul
miglioramento
delle
condizioni
di
vita.
I
governi
delle
due
entità,
così
come
il
Consiglio
dei
ministri
della
Bosnia
Erzegovina
esaminerà
prossimamente
l'elenco
delle
priorità
per
Srebrenica,
dopo
che
discuteranno
sui
dettagli
dell'avvio
di
questi
progetti.
Nessun
cambiamento
all'"ordine
costituzionale"
L'Alto
Rappresentante
Christian
Schwartz-Schilling
ha
affermato
che,
nel
corso
dell'ultima
riunione,
non
aveva
discusso
con
i
rappresentanti
del
governo
della
Bosnia
Erzegovina
di
uno
statuto
speciale
per
Srebrenica,
un'iniziativa
che
l'OHR
non
può
sostenere.
Il
primo
ministro
della
Federazione
della
Bosnia
Erzegovina,
Nedzad
Brankovic,
ha
aggiunto
che
l'obiettivo
di
questa
riunione
non
era
la
risoluzione
dei
disaccordi
politici
relativi
allo
statuto
di
Srebrenica.
Milorad
Dodik,
primo
ministro
della
Republika
Srpska,
ha
insistito
sul
fatto
che
non
cambierà
la
sua
posizione
riguardo
alla
richiesta
di
statuto
speciale
di
Srebrenica,
e
che
non
ammetterà
modifiche
dell'ordine
costituzionale
nel
caso
di
Srebrenica.
I
primi
ministri
delle
due
entità
hanno
annunciato
una
nuova
riunione,
che
si
svolgerà
nella
prima
metà
del
mese
di
maggio.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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©
2007
- Natasa
Krsman

- 
traduzione
in
francese
di
Selma
Kuljuh
traduzione
in
italiano
di
Macondo
Tre |
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