Trenta
paesi
hanno
promesso
la
settimana
scorsa
di
donare
18,4
milioni
di
dollari
per
la
creazione
di
un
tribunale
per
i crimini
di
guerra
in
Bosnia
Erzegovina,
al
fine
di
alleggerire
il
lavoro
del
Tribunale
dell'Aja.
Il
maggiore
singolo
donatore
sono
gli
Stati
Uniti,
con
11
milioni
di
dollari
(gli
USA
sono
anche
i maggiori
finanziatori
del
Tribunale
dell'Aja).
Il
nuovo
tribunale
funzionerà
nell'ambito
del
sistema
giudiziario
bosniaco
e si
occuperà
di
persone
che
hanno
compiuto
crimini
di
minore
entità
nel
corso
della
guerra
in
Bosnia
Erzegovina
(1992-1995).
"I
soldi
promessi
sono
sufficienti
per
il
funzionamento
del
tribunale
nei
primi
due
anni.
La
maggior
parte
dei
paesi
donatori
ha
promesso
di
assicurare
altre
risorse,
quali
giudici
e personale
di
sostegno",
ha
dichiarato
Oleg
Milisic,
della
Cancelleria
dell'Alto
Rappresentante,
l'organizzazione
civile
che
supervisiona
la
costruzione
della
pace
in
Bosnia.
Milisic
ha
aggiunto
che
per
il
funzionamento
del
nuovo
tribunale
nei
primi
cinque
anni
saranno
necessari
circa
44,5
milioni
di
dollari.
Il
nuovo
tribunale,
che
dovrà
cominciare
a funzionare
al
più
tardi
nel
corso
dell'anno
prossimo,
avrà
sette
pubblici
accusatori
e 11
giudici,
nonché
un
personale
complessivo
composto
da
circa
cento
persone.
L'organo
verrà
in
un
primo
tempo
guidato
da
funzionari
occidentali
e le
sue
competenze
verranno
gradualmente
trasferite
ai
bosniaci.
Il
tribunale
dovrà
diventare
completamente
nazionale
entro
cinque
anni
dalla
sua
creazione.
La
formazione
di
un
tribunale
speciale
nella
Bosnia
Erzegovina
alleggerirà
in
grande
misura
il
lavoro
del
Tribunale
dell'Aja,
che
attualmente
deve
fare
fronte
a decine
di
casi
in
sole
tre
aule
giudiziarie.
Il
Tribunale
dell'Aja
dovrà
terminare
tutti
i processi
entro
il
2008
e le
procedure
penali
entro
il
2010.
Il
presidente
del
Tribunale
dell'Aja,
Teodor
Meron,
afferma
che
le
scadenze
fissate
sono
troppo
ottimistiche,
perché
17
sospetti
sono
ancora
in
libertà,
mentre
sono
previste
nuove
incriminazioni.
Il
personaggio
"più
noto"
che
viene
processato
all'Aja
è
l'ex
presidente
jugoslavo
Slobodan
Milosvic,
contro
il
quale
sono
sate
emesse
66
incriminazioni
per
asseriti
crimini
compiuti
durante
le
guerre
in
Croazia,
in
Bosnia
Erzegovina
e in
Kosovo.
Il
Tribunale
dell'Aja
sta
conducendo,
o ha
portato
a termine,
28
processi
nei
quali
44
persone
compaiono
come
accusati,
mentre
sono
in
corso
procedure
preprocessuali
per
31
incriminati.
Tra
le
persone
sospettate
che
sono
ancora
in
libertà
vi
sono
l'ex
leader
dei
serbi
bosniaci,
Radovan
Karadjic,
e il
suo
comandante
militare,
Ratko
Mladic,
entrambi
incriminati
per
genocidio.
I due
sono
accusati
del
massacro
di
Srebrenica
nel
1995,
quando
7.500
musulmani
sono
stati
uccisi
alla
fine
della
guerra
in
Bosnia
Erzegovina.
Si
prevede
che
il
nuovo
tribunale,
la
cui
sede
sarà
a Sarajevo,
rileverà
all'inizio
dal
Tribunale
dell'Aja
una
quindicina
di
casi
di
minore
entità.
Il
tribunale
sarà
dotato
di
propri
dispositivi
di
protezione,
di
un'unità
di
reclusione,
di
un
programma
per
la
protezione
dei
testimoni
e degli
indagati,
e opererà
sotto
la
supervisione
del
Ministero
della
Giustizia
bosniaco.
Nonostante
la
graduale
ricostruzione
delle
istituzioni
democratiche
e il
ritorno
della
pace
in
Bosnia
Erzegovina,
i tribunali
locali
continuano
a incontare
grandi
difficoltà,
tra
le
quali
anche
la
mancanza
di
una
collaborazione
tra
la
Federazione
Bosnia
Erzegovina
(l'entità
musulmano-croata)
e la
Republika
Srpska
(la
parte
del
paese
sotto
il
controllo
dei
serbi).
Anche
l'opposizione
politica
costituisce
un
grande
ostacolo
per
il
lavoro
indipendente
dei
giudici.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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