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N.E. Balcani #717 - BOSNIA-ERZEGOVINA - 13 novembre 2003
di "Kapital" - ("Kapital" [Skopje], 6 novembre 2003)
 

ultimo aggiornamento
26.03.06 15:31

 
 
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la bosnia avrà un proprio tribunale per i crimini di guerra
 
Con finanziamenti occidentali verrà creato in Bosnia Erzegovina un tribunale per i crimini di guerra, che rivelerà parte dei casi attualmente di competenza del Tribunale dell'Aja
 
Trenta paesi hanno promesso la settimana scorsa di donare 18,4 milioni di dollari per la creazione di un tribunale per i crimini di guerra in Bosnia Erzegovina, al fine di alleggerire il lavoro del Tribunale dell'Aja. Il maggiore singolo donatore sono gli Stati Uniti, con 11 milioni di dollari (gli USA sono anche i maggiori finanziatori del Tribunale dell'Aja). Il nuovo tribunale funzionerà nell'ambito del sistema giudiziario bosniaco e si occuperà di persone che hanno compiuto crimini di minore entità nel corso della guerra in Bosnia Erzegovina (1992-1995). "I soldi promessi sono sufficienti per il funzionamento del tribunale nei primi due anni. La maggior parte dei paesi donatori ha promesso di assicurare altre risorse, quali giudici e personale di sostegno", ha dichiarato Oleg Milisic, della Cancelleria dell'Alto Rappresentante, l'organizzazione civile che supervisiona la costruzione della pace in Bosnia. Milisic ha aggiunto che per il funzionamento del nuovo tribunale nei primi cinque anni saranno necessari circa 44,5 milioni di dollari.
Il nuovo tribunale, che dovrà cominciare a funzionare al più tardi nel corso dell'anno prossimo, avrà sette pubblici accusatori e 11 giudici, nonché un personale complessivo composto da circa cento persone. L'organo verrà in un primo tempo guidato da funzionari occidentali e le sue competenze verranno gradualmente trasferite ai bosniaci. Il tribunale dovrà diventare completamente nazionale entro cinque anni dalla sua creazione.
La formazione di un tribunale speciale nella Bosnia Erzegovina alleggerirà in grande misura il lavoro del Tribunale dell'Aja, che attualmente deve fare fronte a decine di casi in sole tre aule giudiziarie. Il Tribunale dell'Aja dovrà terminare tutti i processi entro il 2008 e le procedure penali entro il 2010. Il presidente del Tribunale dell'Aja, Teodor Meron, afferma che le scadenze fissate sono troppo ottimistiche, perché 17 sospetti sono ancora in libertà, mentre sono previste nuove incriminazioni. Il personaggio "più noto" che viene processato all'Aja è l'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosvic, contro il quale sono sate emesse 66 incriminazioni per asseriti crimini compiuti durante le guerre in Croazia, in Bosnia Erzegovina e in Kosovo. Il Tribunale dell'Aja sta conducendo, o ha portato a termine, 28 processi nei quali 44 persone compaiono come accusati, mentre sono in corso procedure preprocessuali per 31 incriminati. Tra le persone sospettate che sono ancora in libertà vi sono l'ex leader dei serbi bosniaci, Radovan Karadjic, e il suo comandante militare, Ratko Mladic, entrambi incriminati per genocidio. I due sono accusati del massacro di Srebrenica nel 1995, quando 7.500 musulmani sono stati uccisi alla fine della guerra in Bosnia Erzegovina.
Si prevede che il nuovo tribunale, la cui sede sarà a Sarajevo, rileverà all'inizio dal Tribunale dell'Aja una quindicina di casi di minore entità. Il tribunale sarà dotato di propri dispositivi di protezione, di un'unità di reclusione, di un programma per la protezione dei testimoni e degli indagati, e opererà sotto la supervisione del Ministero della Giustizia bosniaco. Nonostante la graduale ricostruzione delle istituzioni democratiche e il ritorno della pace in Bosnia Erzegovina, i tribunali locali continuano a incontare grandi difficoltà, tra le quali anche la mancanza di una collaborazione tra la Federazione Bosnia Erzegovina (l'entità musulmano-croata) e la Republika Srpska (la parte del paese sotto il controllo dei serbi). Anche l'opposizione politica costituisce un grande ostacolo per il lavoro indipendente dei giudici.
(autorizzazione alla riproduzione concessa)
 
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