[…]
“Le
scoperte
scioccanti”
dei
giornalisti
italiani
in
BiH
non
hanno
lasciato
nessuno
indifferente.
Si
è
espresso
anche
Adnan
Terzic´,
Presidente
del
Consiglio
dei
Ministri
della
BiH.
“Abbiamo
già
dato
ordine
al
team
antiterrorismo
e al
Ministero
degli
Esteri,
che
attraverso
la
nostra
rappresentanza
diplomatica
in
Italia,
entrino
in
contatto
con
il
governo
italiano
e con
la
RAI.
Per
verificare
se
vi
sono
degli
indizi
che
dimostrano
che
il
servizio
è
stato
veramente
girato
in
BiH.
E’
precoce
parlare
finché
l’indagine
non
verrà
portata
a termine.
In
ogni
caso,
questo
danneggia
molto
l’immagine
della
BiH
agli
occhi
del
mondo”,
dice
Terzic´.
Coloro
che
hanno
visto
il
servizio
pensano
sia
stato
girato
probabilmente
a Bocinje,
o da
qualche
parte
nel
pressi
di
Maglaj.
Anche
se
suona
veramente
strano
che
in
BiH,
con
una
così
massiccia
presenza
di
forze
militari
e di
polizia
internazionale,
ci
possano
essere
settemila
mujaheddin.
La
polizia
federale
ha
avviato
un’indagine
immediatamente
dopo
che
l’informazione
è
stata
resa
pubblica,
come
dichiarato
dal
consulente
del
direttore
della
polizia
Csamil
Kreso.
“Tra
le
fonti
di
informazione
che
utilizziamo
nel
nostro
lavoro
vi
sono
anche
i mass
media.
Queste
informazioni
fanno
venire
il
‘mal
di
testa’
ed
è
assolutamente
normale
che
la
polizia
reagisca
subito”
ha
detto
Kreso.
Si
è
espresso
anche
il
Capitano
Dave
Sullivan,
portavoce
del
Comando
SFOR
in
BiH.
“Lo
SFOR
non
ha
prove
consistenti
rispetto
a questo.
Se
le
troviamo,
reagiremo
in
collaborazione
con
gli
organi
di
governo
locali”,
ha
dichiarato
brevemente
Sullivan.
Ha
fatto
una
sua
dichiarazione
anche
il
deputato
del
Parlamento
Federale
Ismet
Mehmedovic´,
esprimendo
i suoi
dubbi
sul
fatto
che
questa
notizia
rappresenti
un
preliminare
per
un
avvenimento
più
importante
in
BiH,
e questo
sotto
la
regia
di
vari
servizi
segreti
internazionali.
“Sono
stato
uno
dei
maggiori
sostenitori
della
lotta
ai
mujaheddin,
che
in
BiH
venivano
reclutati,
fra
gli
altri
paesi,
anche
dai
servizi
segreti
italiani.
Li
hanno
inviati
in
BiH
quando
non
poteva
entrare
nemmeno
un
chilo
di
farina
a causa
dell’accerchiamento
totale.
E’
bene
finirla
una
volta
per
tutte
di
giocare
con
la
BiH
chiamando
in
causa
un
intero
popolo
per
terrorismo”
ha
detto
categorico
Mehmedovic´.
Durante
la
sua
visita
a Sarajevo,
avvenuta
lo
scorso
18
gennaio
(ndt:
nell’articolo
si
dice
scorsa
domenica),
il
Segretario
generale
della
NATO
Jaap
de
Hoop
Scheffer
ha
dichiarato
che
l’alleanza
atlantica
non
ha
prove
più
concrete
sul
fatto
che
Al
Qaeda
operi
in
BiH
e qui
addestri
i suoi
uomini.
Ricordando
questa
dichiarazione
di
Scheffer
e affermando
che
i 'Guerriglieri
di
Allah'
sono
stati
portati
in
BiH
durante
la
guerra
dai
servizi
segreti
inglesi
e italiani,
perché
si
compromettessero
i musulmani
bosniaci,
i mass
media
sarajevesi
si
chiedono:
“Perché
gli
italiani
ci
danno
dei
terroristi?”
La
risposta
forse
l’ha
data
Franco
Frattini,
Ministro
degli
Affari
Esteri
dell’Italia,
che
come
ospite
della
trasmissione
in
questione
ha
commentato
così
il
servizio
giornalistico:
“Vi
sono
degli
scambi
di
informazione
tra
diversi
servizi
segreti
occidentali,
grazie
ai
quali
siamo
a conoscenza
di
molte
cose
oltre
a quelle
presentate
nel
servizio.
Ed
è
proprio
per
questo
che
è
importante
che
in
BiH
rimanga
la
forza
internazionale
militare
della
NATO
e in
futuro
anche
l’esercito
europeo”.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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