Peter
Bergen,
nel
mondo
occidentale
ritenuto
uno
dei
migliori
esperti
di
Al-Qaeda
e di
Osama
bin
Laden,
ha
pubblicato
la
settimana
scorsa
il
libro
Osama
bin
Laden
I Know:
An
Oral
History
of
Al
Qaeda's
Leader.
Il
libro,
nel
quale
la
Bosnia
ed
Erzegovina
viene
nominata
un
paio
di
volte
e che
per
il
resto
non
meriterebbe
l'attenzione
del
pubblico
locale,
descrive,
per
bocca
dei
suoi
più
intimi
conoscenti
ed
amici,
in
che
modo
Bin
Laden
da
eroe
nella
lotta
contro
contro
l'Unione
Sovietica
è
diventato
il
terrorista
più
ricercato
al
mondo.
La
scoperta
più
importante
di
questo
libro
sono
tuttavia
i documenti
che
Bergen
dice
essere
stati
trovati
durante
l'indagine
della
polizia
bosniaca,
più
esattamente
della
polizia
della
Federazione,
FBiH,
contro
l'organizzazione
umanitaria
BIF
(Bosanska
Idealna
Futura),
usati
durante
il
processo
contro
il
suo
direttore
Enaam
Arnaout
davanti
al
tribunale
di
Chicago.
Il
documento
più
importante,
della
serie
di
documenti
salvati
in
uno
dei
computer
negli
uffici
della
BIF,
è
il
verbale
della
riunione
di
fondazione
di
Al-Qaeda,
tenutosi
nell'agosto
del
lontano
1988!
Un
mistero
locale
Su
richiesta
delle
agenzie
governative
americane
e in
base
all'ordine
della
Corte
suprema
della
Federazione
BiH,
in
collaborazione
con
l'agenzia
americana
FBI
e il
MUP
Federale
(Ministero
degli
affari
interni,
ndt.),
a Sarajevo
e Zenica
il
18
marzo
2002
sono
stati
perquisiti
alcuni
locali
e appartamenti
degli
impiegati
dell'organizzazione
non
governativa
BIF,
il
cui
direttore
era
Munib
Zahiragic,
ex
imam
ed
ex
agente
dell'AID
(i
servizi
segreti
musulmani,
ndt.).
Questa
organizzazione
era
l'erede
legale
dell'organizzazione
con
lo
stesso
acronimo
BIF,
ma
con
un
altro
significato:
Benevolence
International
Foundation,
il
cui
direttore
era
Enaam
Arnaout,
conosciuto
con
il
sopranome
di
Abu
Mahmud
Sirijac.
Questa
organizzazione
aveva
sede
a Chicago,
ma
era
la
continuazione
dell'organizzazione
umanitaria
saudita
Lajnat
al
Birr,
il
cui
fondatore
era
Adil
Batarjee...
L'opinione
pubblica
locale
non
ha
mai
saputo
in
che
ambito
d'indagine
la
Corte
suprema
della
BiH
avesse
ordinato
questa
perquisizione.
Il
governo
locale
o non
sapeva
che
in
queste
perquisizioni
erano
stati
scoperti
dei
documenti
molti
importanti
oppure
in
modo
consapevole
lo
ha
nascosto
all'opinione
pubblica.
Tutti
i precedenti
tentativi
di
mettere
in
condizione
l'opinione
pubblica
locale
di
vedere
questi
documenti
sono
falliti,
perché
la
polizia,
la
procura
e il
tribunale
hanno
ignorato
le
richieste
dei
giornalisti.
Ma,
il
nascondere
agli
occhi
del
pubblico
locale
la
documentazione
trovata
non
ha
impedito
i numerosi
impieghi
internazionali
di
questi
documenti,
e addirittura
grandi
dibattiti
internazionali
e discussioni
sul
loro
significato
e sulla
loro
autenticità.
Il
documento
più
importante
trovato
durante
la
perquisizione
a Sarajevo,
scoperto
nell'ufficio
della
BIF
in
via
Salko
Lagumdzija
numero
12,
è
la
cosiddetta
“catena
d'oro
dei
donatori”.
Su
di
esso
sono
stati
scritti
a mano
i nomi
dei
supposti
donatori
più
importanti
di
Al-Qaeda,
ma
già
il
solo
nominare
in
pubblico
le
persone
di
questo
elenco
ha
sollevato
denunce
e processi
giudiziari
in
Gran
Bretagna.
A Sarajevo
l'accesso
alla
documentazione
lo
avevano,
secondo
quel
che
si
dice,
previo
permesso
della
Corte
suprema
della
Federazione
della
BiH,
i ricercatori
della
squadra
di
avvocati
che
rappresentano
le
famiglie
delle
vittime
dell'attacco
terroristico
di
New
York
e Washington.
Il
loro
scopo
era
di
usare
la
documentazione
nel
processo
contro
le
persone
sospettate
per
il
finanziamento
del
terrorismo
internazionale.
I
cigni
neri
Inoltre,
il
governo
americano
ha
presentato
alcune
di
queste
prove,
scoperte
a Sarajevo,
nel
processo
contro
Enam
Arnaout,
il
direttore
della
BIF.
Generalmente,
le
prove
scoperte
affermano
che
Lajnat
al
Birr
e BIF,
e Arnaout
e Batarjee,
in
quanto
fondatori
di
queste
organizzazioni
alla
fine
degli
anni
ottanta
e all'inizio
degli
anni
novanta,
erano
in
contatto
con
i leader
di
Al-Qaeda.
Si
tratta,
in
pratica,
di
una
raccolta
storica
di
documenti
sulla
nascita
e sull'attività
di
Al-Qaeda
e della
BIF.
Nonostante
siano
state
scoperte
in
Bosnia,
queste
prove
non
sono
necessariamente
legate
con
le
loro
attività
nella
stessa
Bosnia.
Esse
si
riferiscono
anche
ad
altri
territori
sui
quali
operavano
sia
la
BIF
che
Al-Qaeda,
dal
Sudan
all'Afghanistan.
Comunque,
nemmeno
durante
il
processo
contro
Arnaout
si
è
discusso
di
queste
prove,
il
procuratore
americano
si
è
limitato
a presentarle.
Arnaout
alla
fine
è
stato
condannato
solo
per
truffa
nei
confronti
dei
donatori,
i cui
mezzi
sono
stati
utilizzati
invece
che
per
scopi
umanitari
anche
per
sostenere
unità
militari,
come
per
esempio
i Cigni
neri
in
BiH.
Arnaout
è
stato
condannato
a 11
anni
di
reclusione,
ma
all'inizio
del
dicembre
2005
il
tribunale
federale
americano
ha
abolito
la
sentenza
e ha
ordinato
un
nuovo
processo.
Continua
a non
essere
chiaro
se
la
nuova
sentenza
sarà
più
o meno
severa
di
quella
precedente,
perché
dopo
questa
decisione
del
tribunale
di
ricorrere
in
appello
sono
emerse
diverse
spiegazioni
secondo
le
quali
sono
possibili
entrambi
gli
esiti.
I documenti
scoperti
a Sarajevo
vengono
citati
ampiamente
nel
capitolo
del
libro
intitolato
Birth
of
Al
Qaeda
(La
nascita
di
Al
Qaeda),
nel
quale
Bergen,
oltre
a tracciare
i primi
giorni
di
Al
Qaeda,
contesta
anche
le
affermazioni
che
si
tratti
di
un'organizzazione
debole,
le
cui
parti
agiscono
in
modo
indipendente
l'una
dall'altra.
Al
contrario,
crede
Bergen,
si
tratta
di
una
organizzazione
saldamente
organizzata,
della
quale
Bin
Laden
non
è
solo
il
finanziatore
ma
anche
la
forza
motrice.
Bergen
cita
il
documento
stilato
durante
un
week
end
di
agosto
del
1988
in
Afghanistan,
cioè
il
verbale
della
riunione
di
fondazione
dell'organizzazione.
“I
partecipanti
della
riunione,
incluso
Bin
Laden,
erano
Abu
Ubaidah,
il
comandante
militare
di
Al
Qaeda
e Abu
Hajir,
il
consigliere
religioso,
e loro
hanno
creato
il
Consiglio
consultivo,
la
lista
delle
condizioni
per
poter
diventare
membri
e il
giuramento
che
dovranno
fare
i nuovi
membri”,
dice
Bergen.
La
storia
di
Al-Qaeda
E poi
cita
interamente
uno
del
gruppo
di
documenti
chiamati
Tareekh
Osama
(La
storia
di
Osama):
“In
nome
di
Dio,
Misericordioso,
Pietoso,
i fratelli
nominati
erano
nella
casa
dello
sceicco
(di
Bin
Laden).
La
maggior
parte
delle
conversazioni
erano
sulla
scelta
del
Consiglio
consultivo.
Inoltre
c'è
il
riassunto
di
ciò
che
è
accaduto
a Makhtab
al
Khadamat
(Ufficio
per
i servizi).
La
riunione
è
durata
due
giorni
di
seguito,
e l'Organo
consultivo
si
è
unito
il
venerdì,
alla
presenza
dei
seguenti
fratelli:
1.
Sejh
Osama;
2.
Abu
Ubaidah
al
Banjshiri;
3.
Abu
Burhan;
4.
Sejh
Tameem;
5.
Abu
Hajir;
6.
Abu
Anas;
7.
Abu
al
Hasan
al
Madani;
8.
Abu
Al
Hasan
al
Maki;
9.
Abu
Ibrahim.
Lo
sceicco
ha
riassunto
la
riunione
in
due
punti:
le
lamentele
e la
cattiva
amministrazione
di
Makhtab
al
Khadamat.
Lo
sceicco
ha
deciso
di
includere
il
Consiglio
nei
cambiamenti.
La
riunione
è
durata
dal
tramonto
fino
alle
due
del
mattino.
Il
sabato
mattina,
20
agosto
1988,
i fratelli
sopra
nominati
sono
arrivati
ed
è
iniziata
la
riunione
e il
lavoro
militare
doveva
essere
diviso
in
due
parti:
1.
di
durata
limitata:
loro
andranno
sul
campo
Sada,
saranno
addestrati
e dislocati
sul
fronte
afgano,
sotto
la
sorveglianza
del
comandante
militare;
2.
di
durata
illimitata:
loro
andranno
sul
campo
per
essere
testati
e i
fratelli
migliori
saranno
scelti
e diventeranno
membri
di
Al-Qaeda
al
Askariya.
Al-Qaeda,
in
sostanza
è
una
frazione
islamica
organizzata:
il
suo
scopo
è
di
risollevare
la
parola
di
Dio
e fare
in
modo
che
la
sua
fede
sia
vittoriosa.
Condizioni
per
far
parte
di
Al-Qaeda:
esserne
membri
a tempo
illimitato;
ubbidienza;
buone
maniere;
essere
raccomandati
da
qualcuno
di
fiducia.
Il
giuramento:
'Giuro
su
Dio
e sui
suoi
libri
di
essere
ubbidiente
e di
ascoltare
i miei
comandanti,
che
fanno
questo
lavoro
in
modo
energico,
sia
quando
è
facile
che
quando
è
difficile,
in
modo
che
la
parola
di
Dio
sia
la
più
alta.
E la
sua
fede
trionfante.'
La
riunione
è
finita
la
sera
di
sabato
20
agosto.
Il
lavoro
di
Al
Qaeda
è
iniziato
il
dieci
settembre,
con
un
gruppo
di
quindici
fratelli,
inclusi
anche
nove
fratelli
dell'amministrazione.”
Le
prove
Alcuni
degli
altri
documenti
ai
quali
si
riferisce
Bergen
(inclusa
la
lettera
di
Bin
Laden
dall'Eritrea
nella
quale
gli
si
chiede
il
denaro
per
comprare
la
fotocopiatrice
e le
videocamere)
non
sono
così
importanti,
ma
da
essi
si
vede
nel
migliore
dei
modi
quale
fosse
la
reputazione
di
Bin
Laden
fra
le
persone
che
la
pensavano
nello
stesso
modo.
Dall'altra
parte,
l'accesso
a questi
documenti
così
importanti
non
lo
poteva
avere
nessun
altro,
tranne
qualcuno
abbastanza
di
fiducia
e abbastanza
vicino
ai
vertici
di
Al
Qaeda.
Questo
documento
va
ad
aggiungersi
alla
serie
di
prove
che
le
strade
dei
pezzi
grossi
del
terrorismo
internazionale,
prima
o poi,
passano
attraverso
il
nostro
paese.
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa)
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