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Continua
lo
spoglio
delle
elezioni
politiche
avvenute
il
1°
ottobre
in
Bosnia
Erzegovina.
I quasi
tre
milioni
di
elettori
sono
andati
alle
urne
per
eleggere
i tre
presidenti
del
Paese,
uno
per
ogni
popolo
costituente,
il
presidente
e il
vicepresidente
dell'entità
della
Republika
Srpska
(RS),
oltre
alla
Camera
statale,
i parlamenti
delle
due
entità
e i
parlamenti
dei
dieci
cantoni
dell'altra
entità
di
Bosnia
Erzegovina,
denominata
Federazione
BiH.
Secondo
i dati
ufficiali
resi
pubblici
in
conferenza
stampa
questa
notte
dalla
Commissione
elettorale
centrale
della
Bosnia
Ezegovina
(CIK),
in
4.299
seggi
ha
votato
il
54,48%
dei
2.693.199
cittadini
iscritti
alle
liste
elettorali:
895.045
(53,93%)
in
Federazione,
538.285
(56,11%)
in
Republika
Srpska
e 34.049
(45,76%)
nel
Distretto
di
Brcko,
area
a statuto
speciale.
Sono
definitivi
i dati
relativi
all'elezione
dei
tre
rappresentanti
che
ruoteranno
alla
Presidenza
della
Bosnia
Erzegovina.
In
rappresentanza
dei
serbi
ha
vinto
Nebojsa
Radmanovic,
dell'SNSD
(Unione
dei
socialdemocratici
indipendenti
di
Milorad
Dodik),
che
ha
ottenuto
216.631
voti
(54,80%),
su
Mladen
Bosic
del
SDS
(Partito
Democratico
Serbo)
che
ha
ottenuto
il
24,87%.
In
rappresentanza
dei
bosgnacchi
(bosniaco-musulmani)
ha
ottenuto
la
maggioranza
assoluta
Haris
Silajdzic
del
Partito
per
la
Bosnia
(SBiH)
con
288.321
voti
(62,10%)
davanti
a Sulejman
Tihic
dell'SDA
(Partito
di
Azione
Democratico
fondato
da
Alija
Izetbegovic)
con
soli
130.470
voti
(28,10%).
Come
rappresentante
dei
croati
alla
Presidenza
del
Paese
è
stato
eletto
il
candidato
dell'SDP
(Partito
Socialdemocratico)
Zeljko
Komsic
che
con
97.267
voti
(40,83%)
ha
distanziato
di
molto
Miro
Jovic
della
Coalizione
Croata
(Hrvatska
Koalicija
- tra
HDZ-HNZ-HSP)
che
ha
ottenuto
59.831
preferenze
(25,11%).
Per
la
Presidenza
della
Republika
Srpska,
sulla
base
del
63%
dei
voti
scrutinati,
continua
a rimanere
in
testa
Milan
Jelic
dell'Unione
dei
Socialidemocratici
indipendenti
con
il
51,93%
davanti
al
candidato
dell'SDS,
Dragan
Cavic
(29,72%).
Immediatamente
dopo
la
conferma
della
vincita
di
Komsic
in
rappresentanza
del
popolo
costituente
croato,
dure
le
reazioni
dei
rappresentanti
dell'HDZ,
rese
pubbliche
ieri
durante
la
breve
notizia
di
apertura
del
notiziario
a Radio
Federacije
BiH:
"il
portavoce
dell'HDZ
ha
dichiarato
che
Komsic
è
stato
eletto
con
i voti
dei
non-croati
e questo
rappresenta
una
tragedia
per
tutto
il
popolo
croato
della
Bosnia
Erzegovina".
Singolare
il
caso
di
Prijedor,
municipalità
della
Republika
Srpska.
La
Commissione
elettorale
locale
non
ha
distribuito
a circa
un
centinaio
di
elettori
la
scheda
elettorale
per
l'elezione
dei
candidati
alla
presidenza
e alla
vicepresidenza
della
Republika
Srpska.
Il
presidente
della
Commissione
elettorale
centrale
ha
dichiarato
che
sono
stati
immediatamente
invitati
questi
elettori
a tornare
ai
seggi
prima
della
chiusura
degli
stessi
e quindi
votare
sulla
scheda
erroneamente
mancante.
“La
Commissione
prenderà
le
dovute
misure
per
indagare
sui
motivi
che
hanno
portato
a questo
problema
e prenderà
le
dovute
misure
in
merito”
ha
dichiarato
Branko
Petric,
presidente
della
Commissione
CIK.
Alcuni
membri
della
Commissione,
vista
la
gravità
del
fatto,
hanno
invece
dichiarato
che
le
elezioni
nel
comune
di
Prijedor
avrebbero
dovuto
essere
annullate
e poi
ripetute.
Secondo
le
prime
dichiarazioni
pubbliche
del
premier
della
RS,
Milorad
Dodik,
rilasciate
ieri,
il
suo
partito
può
dichiarare
di
aver
ottenuto
una
grande
vittoria
elettorale
visto
che
dai
dati
finora
emersi
l'SNSD
ha
ottenuto
a tutti
i livelli
il
sostegno
di
più
del
50%
degli
elettori.
In
conferenza
stampa
a Banja
Luka
il
premier
ha
dichiarato:
“i
candidati
dell'SNSD
alla
presidenza
e vicepresidenza
della
Republika
Srpska
e del
rappresentante
serbo
della
presidenza
della
BiH
hanno
ottenuto
percentuali
molto
più
alte
dei
loro
avversari”.
Dodik
ha
concluso
che
si
aspetta
che
l'SNSD
ottenga
presso
il
Parlamento
della
Republika
Srpska
circa
il
60%
dei
seggi.
È
tuttora
in
corso
lo
spoglio
delle
schede
per
l'elezione
dei
deputati
della
Camera
statale
della
Bosnia
Ezegovina
ma
i dati
già
indicano
quali
partiti
hanno
superato
lo
sbarramento
del
3%.
In
base
ai
dati
preliminari,
per
il
collegio
elettorale
della
Republika
Srpska
i partiti
sono
per
ora
5 nell'ordine:
l'SNSD
di
Milorad
Dodik,
il
Partito
Democratico
Serbo
(SDS)
e il
Partito
del
Progresso
Democratico
(PDP).
Tra
gli
8 partiti
che
hanno
superato
lo
sbarramento
del
3%
nel
collegio
della
Federazione
al
momento
al
primo
posto
si
trova
il
Partito
di
Azione
Democratica
(SDA)
con
il
21,11%
dei
voti,
seguito
dal
Partito
per
la
Bosnia
di
Silajdzic
con
il
17,97,
al
terzo
posto
si
trova
l'HDZ
che
ha
ottenuto
finora
32.522
voti
( 13,42%).
(autorizzazione
alla
riproduzione
concessa) |