Servono
ottomila
euro
all'anno
per
aiutare
i
bambini
di
Tuzla
in
Bosnia.
Su
questa
linea
si
muove
Macondo
Tre,
una
Onlus
tutta
spezzina
in
cui
operamo
gratuitamente
una
decina
di
persone.
Dal
2002
l'associazione
favorisce
le
adozioni
a
distanza
dei
molti
orfani
della
zona.
Nei
mesi
scorsi,
dopo
circa
due
anni,
Macondo
Tre
ha
realizzato
un
ambulatorio
pediatrico
proprio
a
Tuzla,
la
città
che
più
ha
subito
gli
orrori
della
pulizia
etnica
da
parte
dei
serbi
del
generale
Mladic,
oggi
ricercato
dal
tribunale
dell'Aja
per
crimini
contro
l'umanità.
La
struttura
è
in
piedi
da
poco
più
di
un
mese
e
già
è
un
punto
di
riferimento
sanitario
per
l'intera
area.
È
stato
inaugurato
lo
scorso
15
ottobre
con
il
plauso
delle
autorità
locali
e
del
ministero
della
Sanità
della
Bosnia
Erzegovina.
Il
progetto
che
è
stato
appena
messo
in
piedi
è
però
impegnativo.
Intende
offrire
a
tutti
i
minori
di
Tuzla
l'assisetnza
sanitaria
gratuita.
In
Bosnia
le
cure
mediche
sono
a
pagamento
e
molte
famiglie
sono
in
gravi
condizioni
economiche
e
non
riescono
a
sostenerle.
L'ambulatorio
avrà
bisogno
ogni
anno,
per
medicine,
compenso
ai
medici,
infermieri
e
assistenti
sociali
di
circa
8
mila
euro.
Il
centro
appena
aperto
va
già
a
gonfie
vele
e
nel
primo
mese
di
attività
l'équipe
ha
già
visitato
160
bambini
alla
settimana.
I
bimbi
sono
rpevalentemente
affetti
da
malattie
all'apparato
respiratorio.
Il
presidente
di
Macondo
Tre,
Piero
Ravecca,
fa
notare
che
i
costi
sono
molto
alti
e
che
grazie
alle
donazioni,
quest'anno
si
riuscirà
a
tenere
aperto
l'ambulatorio
solo
il
sabato
mattina
dalle
7,30
alle
14,30,
ma
"l'obiettivo
è
quello
di
essere
operativi
il
più
possibile.
Vorremmo
nei
prossimi
mesi
aprire
almeno
un
altro
giorno
alla
settimana".
A
Macondo
Tre
i
volontari
spezzini
sono
ovviamente
in
cerca
di
fondi
a
favore
dei
ragazzi
di
Tuzla.
La
società
sportiva
"Il
Gigante"
di
Monterosso
quest'anno
ha
devoluto
una
bella
somma
e
comunque
tutti
possono
rendersi
utili.
Pewr
saperne
di
più
il
sito
internet
è
www.macondo3.org. |