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un corso di lingua e cultura slava
 
di pierluigi castagneto - dalla nazione del 23-11-2004
 

ultimo aggiornamento
10.01.08 11:17

 
 
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titolo integrale: Un corso di lingua e cultura slava per sostenere i bambini di Tuzla
 

Le associazioni "Vivere Insieme" e "Macondo 3", organizzano un corso di cultura e lingua slava aperto a tutti. "Macondo 3", una Onlus impegnata a sostenere i bambini di Tuzla in Bosnia, si occupa di adozione di bambini a distanza e progetti sanitari e di solidarietà. Grande è lo sforzo per tenere aperto un ambulatorio pediatrico a Tuzla con circa 700 bambini che ricevono gratruitamente l'assistenza medico sanitaria. Il corso si propone di fornire gli elementi di base della lingua bosniaca e della cultura di paesi balcanici. È indirizzato in particolare alle famiglie che, tramite Macondo 3, hanno adottato a distanza un minore bosniaco e desiderano avere con lui un rapporto più stretto. Sarà anche utile ai volontari delle associazioni che operano nell'area croata, bosniaca e serba. Sono invitati anche gli insegnanti delle scuole che ritemgono utile dialogare con gli studenti di provenienza balcanica e tutti coloro che sono interessati al mondo e alla cultura slava. Iniziato lo scorso 20 aprile con un ottimo riscontro di pubblico, il calendario prevede 15 lezioni di due ore ciascuna di lingua bosniaca e alcune conferenze-lezioni sul mondo della ex-Yugoslavias tenute da docenti e dottorandi dell'Università di Pisa. È previsto anche un incontro con alcuni rappresentanti della popolazione Rom della Provincia. La sede del corso è il Centro Culturale Dialma Ruggero a Fossitermi, ogni mercoledì dalle 18 alle 20. Per informazioni e prenotazioni info@macondo3.org o telefonare al 347-6972938. Riguardo all'ambulatorio a Tuzla, i responsabili di Macondo 3 fanno presente che i costi di gestione annuale ammontano a 8000 euro e che è sempre più difficile inviare i farmaci necessari per problemi burocratici. Il progetto intende offrire a tutti i minori della zona l'assistenza sanitaria gratuita. In Bosnia infatti le cure mediche sono a pagamento e molte famiglie non riescono a sostenerle. Grande dunque l'impegno dei volontari spezzini che si sobbarcano del costo delle medicine, del compenso ai medici, infermieri e assistenti sociali.

 
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