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Monologo per Srebrenica
 
di sondra coggio - dal secolo xix del 10-02-2004
 

ultimo aggiornamento
10.01.08 11:17

 
 
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Domani sera la piece tratta dal libro-reportage "La guerra in casa". Iniziativa di Macondo 3 per le vittime dell'ex Jugoslavia
 

Macondo Tre, l'associazione spezzina di volontariato che dal 2002 sostiene i bambini della Bosnia Erzegovina vittime della guerra, presenta al centro multimediale Dialma Ruggiero di Fossitermi, domani sera alle ore 21, lo spettacolo teatrale "A come Srebrenica".
Una piece dedicata alla strage di migliaia di civili inermi durante l'estate del 1995. Un monologo, di forte impatto emotivo, tratto dal libro di Luca Rastello "La guerra in casa", messo in scena dall'associazione milanese Babelia & C, da un'idea di Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli e Simona Gonnella che ne cura anche la regia.
E' il ricordo di una strage, i cui strascichi silenziosi hanno seminato violenza e dolore. In quell'estate, venne distrutta la cittadina di Srebrenica, un tempo elegante e tranquillo centro termale.
«Oggi raccontare questa storia è sempre più difficile - confessa la stessa interprete, Roberta Biagiarelli - le parole rischiano di semplificare la complessità di ciò che è accaduto. E' difficile riempire di senso le parole assedio o massacro...».
Lo spettacolo ha al suo attivo oltre 130 repliche in Italia, il premio per la drammaturgia "Gherardo Gherardi" dedicato a Pier Paolo Pasolini. I biglietti (7 euro a posto unico) sono disponibili al Bar degli Aperitivi di Corso Nazionale, ai circoli Arci Portrait Cafè di via Rattazzi 25 e Loggia dei Banchi di Corso Cavour, al Disc Jockey di Aulla.
Macondo Tre opera con l'adozione a distanza, nell'ambito del progetto "I bambini hanno bisogno di una famiglia", insieme a Tuzlanska Amica. Verifica che la somma arrivi ai bambini, ne ha già sistemati centoundici.
«Sono passati quasi dieci anni, alla guerra di "pulizia etnica", ma i bimbi sono traumatizzati - raccontano i volontari - in Bosnia Erzegovina, l'organizzazione mondiale della sanità ha individuato almeno 1.500.000 persone, moltissimi bambini, affetti da sindrome Ptsd, da stress post traumatico. In sintesi, uno stato di angoscia, insicurezza, terrore di essere abbandonati e non avere speranze per il futuro». L'associazione sta raccogliendo aiuti per realizzare un presidio pediatrico (info www.macondo3.org).

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