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ultimo aggiornamento
10.01.08 11:14

 
 
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Da diversi anni ormai il Laboratorio di Storia delle Istituzioni Scolastiche Mont Rose A e Walser Mont Rose B promuove ed attua iniziative su vari argomenti, in special modo ricordando due momenti significativi della nostra storia contemporanea: la liberazione, da parte delle truppe sovietiche, del campo di sterminio di Auschwitz il 27 gennaio 1945 e l’inizio dell’insurrezione che portò alla fine della guerra ed alla liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista il 25 aprile 1945.
La prima data, ricordata da una legge del 20 luglio 2000 della Repubblica Italiana, vuole essere un momento di ricordo ma anche di riflessione su quella tragedia enorme che fu la Shoah e che sembra riemergere talvolta in dichiarazioni folli, in insulti razzisti ed in atteggiamenti di emarginazione e di sopraffazione.
Per il 27 gennaio 2006 il Laboratorio propone due momenti, diversificati nella loro presentazione, ma unitari nella tematica e nella progettualità che li lega. Saranno distribuite, a ogni alunno, due cartoline riproducenti la prima un disegno od una fotografia riferiti alla tragedia della deportazione nell’ultimo conflitto mondiale. Le immagini utilizzate sono disegni prodotti dai ragazzi delle due Istituzioni Scolastiche e pubblicati nei fascicoli distribuiti in occasioni delle precedenti edizioni del Giorno della Memoria. La seconda cartolina riguarderà invece una fotografia riferita ad una tragedia di pochi anni fa, quella di Srebrenica, nella Bosnia-Erzegovina (vedi in fondo alla pagina).
Il Tribunale Internazionale dell’Aja pervedi in basso la ex-Jugoslavia, istituito dall’Onu il 25 maggio 1993, ha definito, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, con il termine di genocidio, la strage avvenuta nella cittadina bosniaca nel luglio del 1995. Migliaia di civili, tra i 7.500 e i 10.000, furono uccisi nel giro di una settimana dalle truppe serbo-bosniache del generale Mladic, tuttora ricercato come criminale di guerra.
Queste fotografie non rappresentano scene cruente; sono immagini di bambini dei villaggi attorno alla città di Tuzla, a 50 km da Srebrenica, dove si rifugiarono i sopravvissuti al massacro. Sono state scattate da Ciro Cortellessa, dell’associazione umanitaria Macondo Tre della Spezia, che nell’ottobre 2004 ha aperto a Tuzla un ambulatorio pediatrico per bambini senza assicurazione sanitaria. Una fotografia rappresenta l’ingresso di questa struttura, aperta per ora solo il sabato dalle 7,30 alle 15 (Per maggiori informazioni www.macondo3.org).
Le cartoline si potranno tenere nel diario, incollare su un libro, colorare ma anche spedire a una amica o alla nonna, alla vicina di casa ma anche al bisnonno che aveva l’età dei nostri alunni quando c’era la guerra; all’allenatore del gruppo sportivo o all’insegnante del corso di musica che si frequenta; alla parrucchiera della mamma e al parroco, agli amici dell’oratorio e a quella bambina o ragazzino che ti sono sempre piaciuti anche se non hai mai avuto il coraggio di dirglielo; a tutti insomma. È anche questo un modo per ricordare gli orrori di ieri e di oggi, ma anche per dare speranza ed un futuro diversi a chi, come i bambini delle cartoline, non ha colpe.
La seconda attività proposta riguarderà la serata di venerdì 27 gennaio 2006. Alle ore 21, in collaborazione con la Biblioteca di Pont Saint Martin, ci sarà a Villa Michetti la proiezione del filmato Il cielo sopra Srebrenica con la presenza degli autori, Ciro Cortellessa e Marco Della Croce. Nel corso della serata sarà presentato, a cura dell’autore Luca Leone, il libro Srebrenica, i giorni della vergogna. Sarà possibile acquistare, per chi lo volesse, copie del filmato, del libro e del catalogo della mostra fotografica Hallo Ibrahim. Il ricavato servirà per prolungare l’orario di apertura dell’ambulatorio pediatrico di Tuzla. Si parla di educazione alla convivenza ed alla cittadinanza nelle indicazioni nazionali e riteniamo che questi valori saranno presenti nelle forme e nelle attività che come insegnanti riterremo opportuno svolgere nei prossimi giorni.
I disegni delle cartoline sono stati prodotti dai bambini delle nostre Istituzioni Scolastiche e ci fanno vedere il modo attraverso cui piccoli esseri umani hanno immaginato e rappresentato l’orrore di Auschwitz. Chiediamo a tutti i docenti di valorizzare questo aspetto nel presentare l’iniziativa nelle varie classi; pensiamo che questo possa essere un ponte vero di pace e di fratellanza verso altri bambini, quelli che ci guardano seri dalle cartoline. Perché nessuno di loro debba mai più passare per un camino.

 
 
 
le cartoline
(clicca sull'immagine per ingrandire)
 
 
cartolina cartolina
   
   
   
   
cartolina cartolina
   
 
 
 
 
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