|
ultimo
aggiornamento
10.01.08 11:29
|
| |
 |
| |
|
|
|
|
|
| |
|
Il
progetto
principale
che
ruota
attorno
a Tuzlanska
Amica
e che
vede
coinvolti
Cralt
Telecom
Emilia
Romagna
e Liguria,
Affido
per
Affido
(Arci
Macondo)
di
Bagnolo
in
Piano
(Re),
Associazione
Adottando
(Bo,
vedi
anche
la
pagina
dedicata
alle
news
e ai
suoi
appuntamenti)
e,
appunto,
Macondo
Tre
(Sp),
è
I
bambini
hanno
bisogno
di
una
famiglia.
Si
tratta
di
un
progetto
di
adozione
a distanza
che
permette
a circa
settecento
nuclei
familiari
la
sopravvivenza.
Circa
mille
bambini
nel
cantone
di
Tuzla
sono
orfani
di
entrambi
i genitori,
e a
circa
ventimila
bambini
manca
un
genitore.
Molti
di
essi
sono
spesso
trascurati
ed
emotivamente
privati
a causa
dello
stato
di
traumatizzazione
dei
genitori
o di
chi
si
prende
cura
di
loro.
A diversi
anni
dalla
fine
della
guerra
non
sono
ancora
in
condizione
di
poter
tornare
nelle
loro
case,
per
cui
perdono
facilmente
la
speranza
e si
sentono
abbandonati
e isolati:
il
sentimento
più
comune
è
così
la
perdita
di
fiducia
negli
esseri
umani.
La
particolarità
di
questo
progetto
di
adozione
a distanza
è
quella
di
instaurare
un
contatto
diretto
bambino-donatore,
al
fine
di
contribuire
alla
diminuzione
del
senso
di
abbandono
e di
isolamento.
Questo
si
ottiene
solo
con
una
presenza
capillare
sul
territorio,
dato
che
ogni
30
bambini
viene
impiegata
una
profuga
stipendiata
che
ha
come
compiti
quello
di
evidenziare
i bisogni
del
bambino
e del
nucleo
familiare,
mantenere
il
contatto
con
il
donatore
(tramite
lettere
e foto),
visitare
la
famiglia
almeno
una
volta
al
mese
recapitando
la
quota
mensile
versata
dal
donatore.
In
molti
casi,
tramite
le
associazioni
presenti
in
Italia,
il
donatore
viene
accompagnato
in
loco
a conoscere
il
bambino,
e questo
fa
sì
che
si
instauri
un
rapporto
di
affetto
e di
fiducia,
che
permette
al
bambino
di
migliorare
e di
crescere
con
maggior
serenità.
I principali
obbiettivi
di
questo
progetto,
che
poi
sono
gli
stessi
che
si
prefiggono
Macondo
Tre
e le
altre
associazioni
impegnate,
possono
essere
così
riassunti:
- consegnare
direttamente
l'aiuto
alla
famiglia,
visitandola
almeno
una
volta
la
mese
- diminuire
lo
stato
di
isolamento
in
cui
la
famiglia
si
trova
- far
riemergere,
attraverso
il
contatto
con
il
donatore,
la
fiducia
che
i bambini
hanno
perso
in
seguito
alle
tragiche
vicende
vissute
durante
la
guerra
- consegnare
al
donatore
il
rapporto
circa
i cambiamenti
del
nucleo
familiare,
recapitare
lettere
e foto
- consegnare
alle
associazioni
in
Italia
le
ricevute
firmate
dal
genitore
o dal
tutore
relative
al
denaro
percepito
- offrire,
tramite
la
sede
di
Tuzlanska
Amica,
uno
spazio
dove
il
bambino
possa
rivolgersi
in
qualsiasi
momento
per
ogni
tipo
di
aiuto
- aiutare
i casi
dove
la
famiglia
o i
tutori
hanno
mancato
a causa
del
proprio
stato
di
traumatizzazione
o a
causa
dell'impossibilità
di
offrire
aiuto.
Per
tutti
i chiarimenti
e le
informazioni
sulle
questioni
di
carattere
economico
e finanziario
scrivere
a onlus@macondo3.org.
|
| |
| |
|
|