|
ultimo
aggiornamento
19.09.07 12:15
|
| |
 |
| |
|
|
|
|
|
| |
|
Questo
spazio
è
a
disposizione
di
Infinito
Edizioni,
una
casa
editrice
romana,
che
ha
deciso
di
sostenere
Macondo
Tre
attraverso
la
vendita
dei
suoi
libri.
Per
ognuno
dei
volumi
acquistati
attraverso
il
nostro
sito
Infinito
Edizioni
verserà
infatti
la
metà
del
prezzo
di
copertina
alla
nostra
associazione.
Infinito
Edizioni
è
nata
con
lo
scopo
di
creare
uno
spazio
espressivo
per
chiunque
-
avendo
contenuti
da
comunicare
-
voglia
far
sentire
la
propria
voce
e,
allo
stesso
tempo,
voglia
diventare
parte
di
un
nuovo
spazio
etico
e
creativo
in
cui
quello
che
conta
sono
solo
le
idee
e
la
capacità
di
esprimerle
riempiendo
il
bianco
foglio
non
di
piombo
ma
di
emozioni,
testimonianza,
impegno
non
parlato
ma
reale.
Per
acquistare
i
libri
della
Infinito
Edizioni
e
contemporaneamente
aiutare
Macondo
Tre
è
necessario
scaricare
questo
modulo,
compilarlo
in
ogni
sua
parte
e
firmarlo.
Dopodiché
bisogna
inviarlo
alla
Infinito
Edizioni
con
una
delle
seguenti
modalità:
-
via
email
a
direzione.amministrativa@infinitoedizioni.it
-
via
fax
al
numero
06.930.98.39
-
via
posta
ordinaria
all'indirizzo
Via
dei
Garofani
3,
00040
Due
Santi
di
Marino
-
Roma
Verrà
spedita
una
conferma
dell'ordine
con
l'importo
da
pagare
comprensivo
del
contributo
spese
di
spedizione
pari
ad
1
€
(un
euro).
Il
pagamento
potrà
essere
effettuato
con
una
delle
seguenti
modalità:
-
bollettino
postale
intestato
a
Infinito
Edizioni
s.c.a
r.l.
num.
61309407
-
bonifico
bancario
a
favore
di
Infinito
Edizioni
s.c.a
r.l.
sulla
banca
Monte
dei
Paschi
di
Siena
-
-
Agenzia
di
Albano
-
ABI
01030
-
CAB
38860
-
CIN
T
-
c/c
2257/52
-
bonifico
bancario
a
favore
di
Infinito
Edizioni
s.c.a
r.l.
sul
conto
corrente
postale
(ufficio
postale
di
-
Albano)
-
ABI
07601
-
CAB
03200
-
CIN
N
-
ccp
61309407
La
Infinito
Edizioni
spedirà
i
libri
non
appena
perverrà
la
ricevuta
del
pagamento.
|
| |
|
|
| |
|
per
tutte
le
informazioni,
i
listini
e
i
titoli
di
Infinito
Edizioni
si
può
visitare
il
sito
ufficiale
www.infinitoedizioni.it
|
| |
 |
| |
| |
|
 |
|
| |
| |
| |
Elvira
Mujcic
-
Al
di
là
del
caos.
Cosa
rimane
dopo
Srebrenica
|
 |
| |

Quando
i
rumori
della
guerra
si
spengono,
che
cosa
rimane?
Con
questo
libro
Elvira
Mujcic
“ha
voluto
far
conoscere
ed
esprimere
le
conseguenze
dell’immane
eccidio
di
Srebrenica
rivivendolo
in
se
stessa,
nei
propri
sogni
e
incubi,
nei
suoi
amori
giovanili
e
nelle
sue
disillusioni.
Questo
libro
è
una
rara
testimonianza
proprio
perché,
a
differenza
di
molti
altri
testi
analoghi,
ha
trovato
un’adeguata
espressione
letteraria”.
(dalla
prefazione
di
Predrag
Matvejevic).
Il
viaggio
ripercorso
dall’Autrice
in
Al
di
là
del
caos
è
sia
quello
fisico,
che
l’ha
portata
da
Srebrenica
all’Italia
attraverso
la
Croazia,
sia
psicologico,
per
trovare
la
salvezza
mentale.
Accompagnano
il
libro
canzoni
e
odori
che
sembrano
la
colonna
sonora
di
una
vita.
Al
di
là
del
caos
è
un
continuo
rimbalzare
da
qui
a
lì,
dall’Italia
alla
Bosnia,
un
continuo
cercare
un
posto
per
esistere.
Ma
è
anche
un
atto
d’accusa
rabbioso
nei
confronti
di
un
mondo
che
si
dimostra
sempre
opportunista
e
non
punisce
chi
si
è
macchiato
di
colpe
spaventose,
come
nel
caso
dei
responsabili
del
genocidio
di
Srebrenica.
Parte
dei
diritti
d’autore
di
questo
libro
è
destinata
alla
CASA
PAPPAGALLO
di
Tuzla,
una
casa-famiglia
per
ragazzi
che
devono
lasciare
l’orfanotrofio,
gestita
dall’associazione
Tuzlanska
Amica.
Pagine:
112
Prezzo:
12.00
€
qui
maggiori
informazioni |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
|
|
|
| |
|
|
Elvira
Mujcic
-
Al
di
là
del
caos.
Cosa
rimane
dopo
Srebrenica
|
| |
 |
|
| |
Quando
i
rumori
della
guerra
si
spengono,
che
cosa
rimane?
Con
questo
libro
Elvira
Mujcic
“ha
voluto
far
conoscere
ed
esprimere
le
conseguenze
dell’immane
eccidio
di
Srebrenica
rivivendolo
in
se
stessa,
nei
propri
sogni
e
incubi,
nei
suoi
amori
giovanili
e
nelle
sue
disillusioni.
Questo
libro
è
una
rara
testimonianza
proprio
perché,
a
differenza
di
molti
altri
testi
analoghi,
ha
trovato
un’adeguata
espressione
letteraria”.
(dalla
prefazione
di
Predrag
Matvejevic).
Il
viaggio
ripercorso
dall’Autrice
in
Al
di
là
del
caos
è
sia
quello
fisico,
che
l’ha
portata
da
Srebrenica
all’Italia
attraverso
la
Croazia,
sia
psicologico,
per
trovare
la
salvezza
mentale.
Accompagnano
il
libro
canzoni
e
odori
che
sembrano
la
colonna
sonora
di
una
vita.
Al
di
là
del
caos
è
un
continuo
rimbalzare
da
qui
a
lì,
dall’Italia
alla
Bosnia,
un
continuo
cercare
un
posto
per
esistere.
Ma
è
anche
un
atto
d’accusa
rabbioso
nei
confronti
di
un
mondo
che
si
dimostra
sempre
opportunista
e
non
punisce
chi
si
è
macchiato
di
colpe
spaventose,
come
nel
caso
dei
responsabili
del
genocidio
di
Srebrenica.
Parte
dei
diritti
d’autore
di
questo
libro
è
destinata
alla
CASA
PAPPAGALLO
di
Tuzla,
una
casa-famiglia
per
ragazzi
che
devono
lasciare
l’orfanotrofio,
gestita
dall’associazione
Tuzlanska
Amica.
Pagine:
112
Prezzo:
12.00
€
qui
maggiori
informazioni
|
| |
 |
|
| |
Luca
Leone
-
Srebrenica.
I
giorni
della
vergogna |
| |
 |
| |
 L’11
luglio
1995
le
forze
serbo-bosniache
sotto
il
comando
del
generale
Ratko
Mladic
e
i
gruppi
paramilitari
serbi
entrarono
nella
città
di
Srebrenica
–
enclave
sotto
il
controllo
delle
Nazioni
Unite,
presenti
con
uno
sparuto
drappello
di
soldati
olandesi
–
e,
fino
al
19
luglio
successivo,
ebbero
il
tempo
e
la
libertà
di
compiere
il
peggiore
dei
massacri,
che
il
19
aprile
2004
il
Tribunale
internazionale
dell'Aja
per
l'ex
Jugoslavia
(Tpi)
ha
definito
genocidio.
In
poco
più
di
una
settimana
furono
deportati
e
uccisi
almeno
7.500
uomini
considerati
in
età
militare:
in
realtà,
secondo
i
familiari
delle
vittime,
i
morti
sono
stati
molti
di
più,
almeno
10.701,
e
tanti
di
loro
erano
solo
dei
bambini.
In
questo
libro,
scritto
come
un
reportage
e
come
un
prezioso
diario
di
ricordi
dei
testimoni
di
allora,
sono
ricostruiti
per
bocca
di
chi
li
visse,
e
tutt’oggi
li
vive
sulla
sua
pelle,
gli
episodi
salienti
della
presa
di
Srebrenica,
evidenziando
le
responsabilità
di
chi
–
Nazioni
Unite,
Nato,
contingente
olandese,
governo
francese,
comunità
internazionale
in
generale
–
non
fece
nulla
per
prevenire
una
tragedia
annunciata.
Testimonianze
esclusive
ripercorrono
la
vicenda
fino
ad
arrivare
ai
nostri
giorni,
dieci
anni
dopo
un
genocidio
che
non
deve
essere
cancellato,
che
non
può
essere
dimenticato.
La
seconda
edizione
aggiornata,
integrata
con
nuovi
contenuti,
di
un
prezioso
reportage
nei
luoghi
in
cui
si
è consumato
l'unico
genocidio
della
storia
europea
dalla
fine
della
seconda
guerra
mondiale. Un
documento
unico
per
testimonianze
e
intensità
nel
ricordo
del
martirio
di
una
città
e
dei
suoi
abitanti.
Con
la
prefazione
di
Enisa
Bukvic,
un
testo
inedito
di
Marina
Zanoni
e
l'amicizia
di
Macondo
Tre.
Seconda
Edizione
Pagine:
160
Prezzo:
12.00
€
qui
maggiori
informazioni
|
| |
 |
| |
Gian
Matteo
Apuzzo
(a
cura
di)
-
I
Balcani
e
la
cittadinanza
tra
nazionalismo
e
cosmopolitismo,
|
| |
 |
| |
 Le
città
divise
sono
un
fenomeno
molto
diffuso
ma
inspiegabilmente
poco
trattato,
a
volte
“risolto”
solo
come
un
problema
di
contrapposizione
etnica.
Eppure
è
la
città
stessa
come
“organizzazione
sociale
complessa”
che
viene
messa
in
crisi
dai
conflitti
e
dai
confini:
la
città
divisa
è
la
negazione
della
città
come
luogo
della
pluralità
e
della
diversità,
è
lo
spazio
pubblico
che
si
fa
confine
invece
che
luogo
di
incontro,
è
la
comunità
che
si
fa
luogo
di
chiusura
invece
che
di
sviluppo.
Le
tragedie
succedutesi
a
Sarajevo
come
a
Mostar,
ma
anche,
in
epoche
diverse,
a
Belfast,
Berlino,
Beirut
e
Gerusalemme,
hanno
dimostrato
la
fragilità
e
la
vulnerabilità
delle
città
e
delle
società
urbane.
Questo
libro
offre
uno
sguardo
multidisciplinare,
dando
una
pluralità
di
voci
all’analisi
dei
fenomeni
e
dell’esperienza
vissuta
in
alcune
città,
in
particolare
nei
Balcani,
presentando
anche
progetti
e
proposte
per
dimostrare
che
il
rilancio
delle
città
e
della
cittadinanza
dipende
in
primo
luogo
dalla
ricostruzione
del
dialogo,
e
dalle
politiche
attuate
a
livello
locale
e
regionale.
In
questo
ambito
la
stessa
Europa
si
mette
alla
prova,
da
momento
che
lavorare
sulle
città
divise
significa
infatti
lavorare
sull’incontro
di
popoli,
religioni
e
culture
diverse.
Pagine:
128
Prezzo:
10.00
€
qui
maggiori
informazioni |
| |
 |
| |
Stefania
Divertito
-
Uranio.
Il
nemico
invisibile
|
| |
 |
| |
 Più
di
200
soldati
malati,
40
morti,
tre
commissioni
scientifiche,
una
commissione
d’inchiesta
al
Senato.
L’uranio
238
è
un
metallo
residuale
di
reazioni
nucleari
impiegato,
a
partire
dal
1991,
in
molti
teatri
di
guerra
(compresi
Afghanistan
e
Iraq).
Di
grande
efficacia
bellica,
è
debolmente
radioattivo
e
chimicamente
tossico.
Sotto
il
nome
di
“Sindrome
dei
Balcani”
rientra
tutta
la
problematica
sull’uranio
impoverito,
in
riferimento
ai
soldati
che
hanno
partecipato
alle
operazioni
di
pace
in
Bosnia
e
in
Kosovo.
Questi
sono
gli
elementi
al
centro
del
libro
di
Stefania
Divertito,
giornalista
e
saggista
vincitrice
del
Premio
Cronista
2004
Piero
Passetti,
assegnato
dall'Unione
cronisti
italiani,
per
la
sua
inchiesta
sull’uranio
impoverito
pubblicata
sul
quotidiano
Metro,
durata
cinque
anni.
Come
nella
costruzione
di
un
puzzle,
incastrando
i
tasselli
emergono
i
fatti.
E
le
bugie:
i
nostri
soldati
sono
stati
mandati
nei
Balcani
senza
le
necessarie
precauzioni;
i
responsabili
sapevano
dell'utilizzo
dell'uranio,
e
soprattutto
non
hanno
informato
i
soldati
dei
pericoli
connessi
all'uso
di
questo
materiale.
Queste
sono
le
verità
che
emergono
da
questo
libro-inchiesta,
che
ha
portato
l’autrice
fin
dentro
le
stanze
del
potere,
fondato
su
documenti
ufficiali,
leggi
dello
Stato
italiano,
direttive
ministeriali,
informative
della
Nato,
testimonianze
drammatiche.
Da
alcuni
mesi
al
Senato
è
stata
costituita
una
commissione
d'inchiesta
sull’uranio
impoverito.
I
politici
sapranno
accertare
la
verità
o
tutto
rimarrà
ancora
coperto
in
modo
da
proteggere
le
imprese
che
producono
armi
e
raccolgono
immensi
profitti
sulla
salute,
e
sulla
vita,
dei
civili
e
dei
militari?
Pagine:
196
Prezzo:
14.00
€
qui
maggiori
informazioni |
| |
|
|