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ultimo
aggiornamento
17.06.06 22:59
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Nell'ambito
del
progetto
Hallo
Ibrahim,
Macondo
Tre
ha
organizzato
l'11
febbraio
2004,
presso
il
centro
multimediale
Dialma
Ruggero
in
via
Monteverdi
117
alla
Spezia
(Fossitermi),
lo
spettacolo
teatrale
A
come
Srebrenica,
dedicato
allastrage
di
migliaia
di
cittadini
musulmani
avvenuta
nel
luglio
1995
da
parte
delle
forze
serbo-bosniache.
Si
tratta
di
un
monologo
di
grande
impatto
emotivo,
tratto
dal
libro
di
Luca
Rastello
La
guerra
in
casa,
messo
in
scena
dall'associazione
milanese
Babelia
&
c,
da
un'idea
di
Giovanna
Giovannozzi,
Roberta
Biagiarelli
e
Simona
Gonnella
(che
ne
cura
anche
la
regia)
con
la
consulenza
dello
stesso
Rastello.
la
storia
9
luglio
1995:
le
armate
guidate
da
Ratko
Mladic,
ritiratasi
la
forza
di
interposizione
olandese
dell'Onu,
sferrano
l'offensiva
contro
la
cittadina,
un
tempo
centro
termale
e
di
minatori,
assediata
praticamente
dall'inizio
del
conflitto.
L'11
luglio
Srebrenica
cade
e
cominciano
stupri,
mutilazioni,
esecuzioni
sommarie
fino
al
rastrellamento
di
circa
8.000
persone
che
vengono
portate
via,
uccise
e
sepolte
in
fosse
comuni.
"Ci
siamo
chieste
spesso"
racconta
la
Biagiarelli,
attrice
di
Fano,
"procedendo
in
questo
lavoro,
se
non
fosse
un
progetto
fin
troppo
ambizioso
voler
riempire
di
senso
parole
come
Assedio
o
Massacro,
voler
colmare
la
distanza
tra
l’una
e
l’altra
parte
del
mare.
La
risposta
non
l’abbiamo
ancora
trovata.
Oggi
raccontare
questa
storia
è
sempre
più
difficile.
Le
parole
rischiano
di
semplificare
la
complessità
di
ciò
che
è
accaduto,
di
offendere
il
dolore
di
molti…
E
questo
non
è
nelle
nostre
intenzioni.
Semplicemente
abbiamo
tentato
di
dare
una
voce
agli
eventi,
di
infilare
tra
le
tante
cose
dette
e
taciute
il
nostro
sguardo.
Solo
questo,
e
mai
come
ora
ci
siamo
sentite
tanto
lontane
dalla
Verità".
i
riconoscimenti
A
come
Srebrenica,
che
ha
vinto
il
premio
per
la
drammaturgia
Gherardo
Gherardi
dedicato
a
Pier
Paolo.
Pasolini,
ha
debuttato
al
Festival
del
Teatro
e
del
Sacro
di
Arezzo
il
22
luglio
1998
ed
ha
testimoniato
la
nostra
storia
su
Srebrenica
in
oltre
130
repliche.
In
Italia,
fra
i
tanti
luoghi
in
cui
lo
spettacolo
è
stato
rappresentato,
ricordiamo
Milano
per
la
rassegna
Da
vicino
nessuno
è
normale,
piazza
della
Loggia
(Bs),
il
carcere
della
Giudecca
(Ve),
il
Festival
delle
Ville
di
Mira
e
Stra,
la
Fondazione
Langer
(Bz),
la
Casa
dei
Doganieri
di
Mola
(Ba),
Pisa,
Trento,
Napoli,
Perugia,
Modena,
Forlì,
Bologna,
Firenze,
Roma,
Mestre,
Torino,
Settimo
Milanese,
Udine,
Ferrara,
Bari,
Barletta,
Potenza,
Roma
,
Cremona,
Asti
,
Milano,
a
Lecce.
All'estero
A
come
Srebrenica
è
stata
rappresentata
in
Spagna,
dove
ha
avuto
9
rappresentazioni,
in
versione
italiana
a
Madrid,
Granada
e
Motril,
in
lingua
spagnola
al
Festival
di
Madrid
Sur,
a
Leon
ed
al
Festival
internazione
di
Sitges
2002
e
a
Valencia
per
il
Veo
2003.
Per
il
settimo
anniversario
della
strage,
infine,
la
narrazione,
in
lingua
italiana
(con
interventi
di
sinossi
in
bosniaco),
è
stata
presentata
al
Festival
Bascarsijske
Noci
di
Sarajevo.
la
rappresentazione
spezzina
La
rappresentazione
spezzina
(qui
la
nostra
critica)
organizzata
da
Macondo
Tre
ha
avuto
un
grande
successo:
oltre
200
persone
hanno
gremito
la
sala
multimediale
Dialma
Ruggero
con
un
ottimo
riscontro
sui
giornali
locali
(qui
l'articolo
della
Nazione
equi
quello
del
Secolo
XIX).
Successivamente,
il
3
giugno
2006,
A
come
Srebrenica
è
stata
rappresentata
anche
a
Sinnai
(Ca),
con
uncasso
e
pubblicità
a
favoe
di
Macondo
Tre.
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