"
Nessuno
potrà
più
picchiare
un
serbo."
Pristina,
24
aprile
1987,
Slobodan
Milosevic
infiamma
le
folle.
"
Dopo
seicento
anni
siamo
di
nuovo
in
guerra.
Forse
non
sarà
una
guerra
di
armi,
ma
può
darsi
che
lo
sia".
Kosovo
Polje,
28
giugno
1989,
Milosevic
viene
acclamato
come
nuovo

Lazar,
il
condottiero
che
seicento
anni
prima
aveva
guidato
la
Madre
Serbia
contro
gli
infedeli
musulmani.
L’
escalation
continua
fino
a
sfociare
in
uno
dei
conflitti
che
maggiormente
segneranno
l’Europa
portando
con
sé
il
triste
primato
di
un
numero
di
vittime
senza
confronti:
la
guerra
in
ex
Jugoslavia.
Dicembre
1995,
la
firma
degli
accordi
di
Dayton
mette
fine
ad
un
conflitto
durato
4
anni.
I
veri
colpevoli
sono
tuttora
in
libertà.
Almeno
2
milioni
di
persone
hanno
abbandonato
i
loro
villaggi.
Molti
hanno
trovato
rifugio
in
campi
profughi.
Senza
più
una
casa,
senza
più
una
famiglia,
segnati
a
vita
da
quello
che
hanno
visto,
aspettano
solo
una
cosa:
la
morte.
Le
donne
di
Pola
narra
sotto
forma
di
monologo
la
vita
e
i
racconti
degli
abitanti
del
campo
profughi
di
Kamp
Kamenjak
nella
città
istriana
di
Pola.
Le
donne
di
Pola
raccoglie
le
testimonianze
delle
vittime
della
guerra,

le
loro
lacrime,
i
loro
ricordi
devastati
da
un
conflitto
assurdo
e
pieno
di
menzogne.
I
protagonisti
del
testo
sono
tutti
realmente
esistenti.
Macondo
Tre,
assieme
alle
organizzazioni
L'incontro
ed
Emergency
sezione
spezzina,
oltre
al
patrocinio
del
Comune
,
organizza
la
rappresentazione
del
monologo
di
Marco
Cortesi
e
Lucia
Zacchini
Le
donne
di
Pola.
Lo
spettacolo
si
terrà
alla
Spezia,
lunedì
20
marzo
2006
alle
21,00
presso
il
Centro
Multimediale
Dialma
Ruggero,
in
via
Monteverdi
117.
L'ingresso
è
a
offerta
e
tutto
il
ricavato
andrà
a
finanziare
il
campo
profughi
di
Kamp
Kamenjak
di
Pola.
scheda
dello
spettacolo
sito
dello
spettacolo
locandina
dello
spettacolo
del
20
marzo
2003