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3 giugno 2006: a come srebrenica a sinnai
 

ultimo aggiornamento
24.06.06 16:36

 
 
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Sinnai 3 Giugno 2006, ricordo di un giorno speciale!
Alle 13 e 30 Roberta (attrice) e Giovanni (tecnico luci) arrivano a Sinnai. Giovanni è di casa, è stato in Sardegna tante volte. Roberta mostra i segni di un periodo di duro lavoro, avanti e indietro per l'Italia. Piove e fa freddo, un tempo da cani, e Roberta sembra pensare: ci mancava anche la Sardegna adesso... Andiamo a mangiare qualcosa, parliamo del più e del meno, facciamo una passeggiata, prendiamo possesso del B&B. Sempre la stessa musica, sembra continuare a pensare Roberta. E dove cavolo sarà andato il mitico sole della Sardegna...
Alla vista del teatro però cambia faccia, lo osserva, lo studia a fondo, sale sul palco e senza perdere tempo prepara le sue cose. Apre un piccolo zainetto che doveva essere di Eta Beta e tira fuori TUTTA la scenografia di A come Srebrenica. La osservo in silenzio, lei si concentra sempre di più, sono le quattro del pomeriggio e mancano cinque ore allo spettacolo. Ci concediamo tutti un'ora di pausa (una manna) e così inizia la fase finale dell'avventura di Macondo Tre a Sinnai con Roberta Biagiarelli.
Alle 17,00 sono a casa di Federica che sta lavorando al banchetto di Macondo. Ci raggiunge Alida con il suo salvadanaio (vedi foto) e alle 18 siamo in teatro a montare tutto. Roberta conferma il suo feeling con il palco e prova a pezzi lo spettacolo. Intanto arriva Giorgio (PG per gli amici) impeccabile come sempre e il gruppo comincia a compattarsi. Più tardi arriva Fulvia, con il suo solito codazzo di persone al seguito e Raffaele (con Gabri), serio e teso perchè lui, da bravo attore e uomo dal fiuto fine, sente prima di tutti che sarà una serata forte.
Arrivano 203 persone, poche per una serata di beneficenza, ma moltissime per il nostro orgoglio. Eppure alla fine della rappresentazione non si sentiva un respiro. Roberta ha letteralmente gelato la platea, rendendo davvero difficile iniziare il dibattito finale. Non c'è tempo per fare tante domande, Roberta ci racconta la sua storia, le sue idee, i suoi progetti. Ci dice di andare in Bosnia, di viaggiare nei Balcani perchè solo così si può realmente capire se e cosa vogliamo fare per questi popoli. Almeno sessanta persone, stregate dalla Biagiarelli, ci hanno seguiti nel locale dove ci aspettava la cena. Compresa Anna, la vivace giornalista che ha smesso di fare domande solo alle 3 passate, stroncata dalle fatiche della lunga giornata.
Nei giorni successivi abbiamo avuto modo di parlare tanto con Roberta che, visto il sole che iniziava a fare capolino, non ha avuto il coraggio di ripartire subito. Complici un pò le belle spiagge, il sole e l'aria di vacanza Roberta ha lasciato la Sardegna con una faccia diversa, a testimonianza del fatto che, anche per lei, sono stati forse giorni positivi.
A come Srebrenica a Sinnai ha lasciato un segno, così come la sua brava protagonista. E non escludo che la direzione del nuovo teatro civico possa chiederle di tornare presto a raccontarci un'altra storia.
Grazie mille Roberta e grazie a tutti quelli che sono stati con noi il 3 Giugno a Sinnai.
A si biri a tottus!
Max Ligas
leggi due articoli sulla manifestazione di Sinnai

Un alfabeto da reinventare: A come Srebrenica di Roberta Biagiarelli (Week, 9 giugno 2006)

Boluntariau. Il 3 Giugno al Teatro Comunale di Sinnai (Su Bandu, numero 4, giugno 2006)
 
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