| |
Nel 2010 Macondo Tre e Tuzlanska Amica intendono promuovere un grande progetto per favorire l'occupazione femminile in terra bosniaca, nell’ottica della valorizzazione del ruolo e della dignità della donna e delle risorse possedute intermini di conoscenze, tradizioni, capacità e talento.
L'idea è quella di costituire una cooperativa di donne che lavori per produrre e immettere sul mercato internazionale alcuni prodotti artigianali, normalmente realizzati per uso personale o per un micro-commercio interno, quali centrini, tovaglie, copridivani, tappeti. Le donne coinvolte nel progetto risiedono principalmente dall'area di Potočari (la frazione di Srebrenica dove è eretto il Memoriale della strage avvenuta nel 1995) e, quindi, da una zona considerata critica dalla Comunità Internazionale, dove proprio le donne costituiscono il solo motore possibile della rivitalizzazione. Il progetto si inserisce dunque, tra le altre cose, nel quadro della riattivazione dell'economia in un'area ad altissimo tasso di abbandono e con poche prospettive per il futuro.
Per lo studio di fattibilità sono stati presi contatti con alcune realtà interessate all'acquisto anche di grandi quantità di prodotti. Sono state quindi contattate le donne che si impegneranno nella cooperativa ed è stata realizzata una tabella indicativa dei costi di produzione, di acquisto e della tempistica necessaria. Infine, è stato individuato un prodotto di prova (un centrino) da cui far partire l'iniziativa.
In dettaglio il progetto donne di Potočari prevede le seguenti fasi:
1 - costituzione a Potočari di una cooperativa di donne individuate sulla base di criteri meritocratici ed economici
2 - acquisto della quantità di materiale (filo) necessaria a produrre circa 10.000 pezzi
3 - distribuzione del materiale tra le donne della cooperativa, al fine di produrre 10.000 pezzi totali in tre mesi
4 - allestimento di un centro per la raccolta dei pezzi a Potočari, utilizzabile eventualmente come punto di ritrovo per la lavorazione e che possa, dunque funzionare come area di incontro e di socializzazione
5 - raccolta dei prodotti finiti e controllo
6 - imballaggio
7 - spedizione
8 - cura della fatturazione, della distribuzione, dei guadagni e delle questioni fiscali
9 - relazioni con i compratori e i distributori
Per la piena realizzazione dell'iniziativa sono poi considerati essenziali e prioritari altri fattori:
a - l’individuazione delle donne sulla base di criteri umanitari e meritocratici
b - l’equa retribuzione del lavoro e il pieno rispetto della dignità della persona garantito in ogni sua fase
c - la piena legalità della cooperativa
Macondo Tre intende operare agevolando e favorendo l'inizio dei lavori e l'avvio dell'impresa:
1 - garantendo una persona in loco per quattro mesi (Project Manager) che istruisca le persone e organizzi le prime fasi del lavoro
2 - anticipando i costi per il materiale, attivando un processo di microcredito a reinvestimento continuo
3 - sostenendo i costi necessari per l'allestimento del centro di raccolta
4- sostenendo i costi necessari per la costituzione della cooperativa
Il costo totale dell'iniziativa è stimato in 25.500 euro (scrivere a info[at]macondo3.org per informarsi sui dettagli), una cifra indicativa e soggetta a possibili oscillazioni.
Un preventivo di spesa definitivo verrà comunque definito con l'avviamento del progetto.
Si tratta, in ogni caso, di
una cifra importante che potrà essere raggiunta solo grazie a finanziamenti istituzionali e alla generosa donazione volontaria di chiunque fosse interessato alla riuscita di questo importante progetto. |
|