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10.01.08 11:26

 
 
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2004 - pagina 1
 
venerdì 17 dicembre 2004 ore 20,30
riunione presso l'agriturismo montebello località olivola di aulla (ms)

- situazione dei progetti in corso
- prossimi viaggi in bosnia
 
lunedì 13 dicembre 2004 - lettera agli affidatari
Carissimi affidatari, carissimi amici,
anche quest’anno, con l’avvicinarsi delle feste, non vogliamo dimenticare il nostro grazie a tutti voi, che fin qui ci avete sostenuto, incoraggiato, stimolato a proseguire.
L’anno che volge oramai alla fine, ci ha visto intensamente impegnati sia nel progetto di adozione a distanza (ad oggi aiutiamo circa 150 bambini profughi bosniaci), sia in un nuovo ambizioso progetto denominato “Hallo Ibrahim – un presidio sanitario a Tuzla (Bosnia Erzegovina)”, che consiste nel creare un ambulatorio pediatrico a disposizione di bambini profughi che non hanno possibilità economiche per sostenere cure mediche a pagamento. Questo progetto, interamente pensato e finanziato da noi, tramite raccolta fondi, è quanto ci eravamo prefissati, e che con molto piacere vi comunichiamo di avere in parte realizzato. In seguito ai nostri sforzi, il 15 Ottobre 2004, all’interno della “Casa della Salute” (la locale ASL) di Tuzla è stato inaugurato un ambulatorio pediatrico gratuito per tutti i bambini che fanno parte del progetto di affido a distanza, privi di qualsiasi forma di assistenza sanitaria. Le nostre possibilità ci permettono, ad oggi, di offrire il servizio sanitario gratuito per un solo giorno la settimana (il sabato dalle 7,30 alle 15), ma confidiamo, con il l’aiuto di tutti, di poter prorogare l’apertura a due giorni la settimana. Nel nostro sito web, all’indirizzo www.macondo3.org, troverete le foto dell’ambulatorio e la rassegna stampa italiana e bosniaca riguardante l’inaugurazione.
La prima pietra è stata posata, tuttavia ancora molto è necessario fare per migliorare le condizioni di vita dei bimbi bosniaci e delle loro famiglie, ma crediamo nel vostro grande cuore e nella vostra partecipe sensibilità, ecco perché insieme a questi auguri di buon Natale e felice anno nuovo, mi permetto di accludere questo bollettino postale. Qualunque offerta sarà immensamente gradita, certi del vostro aiuto vi auguriamo tutte le cose belle che ognuno di voi, nel proprio cuore desidera.
Per Macondo Tre
Il presidente
Piero Ravecca
PS: Cogliamo l’occasione per comunicarvi che è prevista una partenza ad inizio anno, quindi se siete intenzionati a mandare al vostro bimbo un regalo (l’ingombro per pacco non deve superare quello di uno zainetto scolastico), o una letterina, potete consegnarceli presso la nostra sede (entrata da Via del Montale), mercoledì 29 dicembre dalle 16 alle 19
 
sabato 5 novembre 2004 - prossimi turni in sede
si ricorda che la sede è aperta tutti i mercoledì dalle 17,00 alle 19,00
telefono 0187 - 24.584

- mercoledì 10/11 piero
- mercoledì 17/11 marina dc
- mercoledì 24/11 marco
- mercoledì 01/12 riccardo
- mercoledì 15/12 marina z
 
venerdì 5 novembre 2004 ore 21,00
riunione presso i locali della I circoscrzione - via gianelli (fabiano - sp)

- relazione apertura centro sanitario
- creazione gruppo di lavoro per catalogare i farmaci da donare
- situazione onlus / apertura conto corrente postale
- prossime iniziative / ricerca sedi per mostra fotografica
- acquisto fax / carta intestata per associazione
- varie ed eventuali
 
mercoledì 27 ottobre 2004 - comunicato stampa
Un grande successo targato La Spezia
grazie a una ONLUS spezzina aperto un ambulatorio pediatrico in Bosnia


Fino a ieri i bambini di Tuzla (Bosnia–Erzegovina) non avevano assistenza medica gratuita, oggi sì. Un risultato importantissimo ottenuto grazie all’intervento di Macondo Tre, una ONLUS spezzina che ha promosso l’apertura di un Centro Pediatrico, la prima struttura sanitaria del paese ex-jugoslavo finanziata da un'organizzazione italiana.
Nata nel 2002 con l’obiettivo di aiutare i bambini della Bosnia traumatizzati dalle guerre che hanno sconvolto la regione balcanica, Macondo Tre è impegnata principalmente a favorire l’adozione a distanza di bambini bosniaci orfani o appartenenti a famiglie disagiate (le adozioni hanno toccato oggi quota 140). Quest’anno, tuttavia, l’ONLUS ha lanciato con successo un progetto molto più impegnativo, quello di dare a questi bambini anche l’assistenza sanitaria gratuita.
In Bosnia–Erzegovina, infatti, le cure mediche sono a pagamento e, data la difficile condizione economica in cui versa il paese, le famiglie che non sono in grado di far curare i propri figli sono numerose. Da questa consapevolezza è nato il progetto del Centro Pediatrico, che è stato inaugurato il 15 ottobre all’interno della Casa della salute della città di Tuzla, un tempo fiorente centro industriale, grazie appunto agli sforzi di Macondo Tre e dell’associazione locale Tuzlanska Amica.
All’inaugurazione dell’ambulatorio, il primo aperto a tutti i bambini fino a diciotto anni privi assistenza sanitaria, erano presenti Kasim Brigic, primario della Casa della Salute, Vesna Suljevic Dropic, primario di pediatria, Irfanka Pasagic, psichiatra e coordinatrice di Tuzlanska Amica e Diego Manuguerra di Macondo Tre, che hanno illustrato il progetto in una conferenza stampa, ampiamente riportata da tutti i media bosniaci.
Il Centro Pediatrico ha riscosso il plauso del Ministero della Sanità della Federazione della Bosnia Erzegovina, nonchè delle principali autorità locali. “Nell’ambulatorio” ha dichiarato la dott.ssa Suljevic Dropic “lavorerà una squadra di medici e sarà inserito nell’organico anche un assistente sociale.” In effetti un’équipe di 9 pediatri nella prima settimana di attività ha visitato già 160 bambini a cui i medici hanno riscontrato diverse patologie con una prevalenza di quelle legate alle vie respiratorie. L’ambulatorio, collocato presso il padiglione pediatrico dell'Ospedale di Tuzla, è dotato di una sala adibita alle visite e di un'ala per le vaccinazioni. L'ambiente è gradevolmente arredato per rendere meno traumatica la permanenza nella struttura dei piccoli pazienti che lo frequentano.
“Tutti i servizi, dalla visita medica alla somministrazione dei farmaci, saranno gratuiti” spiega Piero Ravecca, presidente di Macondo Tre “e questo ovviamente ha un costo molto alto. Grazie alle donazioni che abbiamo ricevuto dagli abitanti della Spezia e di altre città italiane, siamo in grado, quest’anno, di aprire l’ambulatorio una volta alla settimana, ogni sabato dalle 7.30 alle 14.30. La nostra speranza, però, è quella di estendere l’orario in modo da assicurare l’assistenza medica a quanti più bambini possibile”.
 
 
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